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La Vita fragile

Vita, fragile o violenta, in te ci credo?
Si può parlare della vita di una persona cosiddetta fragile, come se si trattasse di un’esistenza di seconda o terza scelta. Già ma seconda o terza rispetto a quale altra?
Si può anche immaginare di soppesarla quella vita fragile e di decidere che si possa misurare con un valore correlato ai colpi dell’imprevedibile dea bendata: Chi sei? Dove sei nato? Di quale condizione economica? E la famiglia? Ah beh…
Oppure ci si può confrontare e, con audace violenza, considerare la vita fragile, quella altrui beninteso, incapace di resistere (perché no? magari per colpa sua) alle tempeste delle vicende biologiche o anche al ritmo di modelli sociali che si seguono comunemente, appunto, per moda, per insicurezza, per suggestioni. E da qui dedurre quanto una vita, quella vita valga in una scala di valori che non possono essere che soggettivi.
E allora avanti coi giudizi: sei sfigato, non sai vivere, sei cretino, debole, povero, antipatico, asociale, diverso per un qualunque parametro a caso, e infine anche malandato, malato, debole, vecchio, bacucco, decrepito, demente, magari anche puzzolente. Ammettiamolo e diciamolo.
Ma che ne sai? Ti rispondo. Non sai niente. Il tuo metro è dentro di te; è piccolo o grande, elastico o rigido esattamente come sei tu che se giudichi (e, potremmo dire) sarai giudicato.
Ma basta, andiamo al sodo per le spicce: di razzismo, nazismo, odio ne abbiamo visto già troppo.
Chi distingua e giudichi misurando gli altri si colloca già su un piedistallo. Deve, dovrà, pur scendere prima o poi, magari per andare a vomitarsi l’anima sua. A me fa già pena.
Ci credi nella Vita?

Bravi! metti d’estate, al mare.

Proprio così: “Bravi” d’estate e in migliaia d’autunno.
Era fine Agosto nella dolce località adriatica dove ho trascorso poche settimane ahimè. In quella bella cittadina la ferrovia corre lungo la costa e, per arrivare in spiaggia, bisogna passare lungo stretti sottopassi, sopra i quali corrono, sferragliando forte, i treni.
Indossavo la prescritta mascherina e stavo per imboccare il sottopasso quando, dalla direzione opposta, vedo arrivare una truppa di almeno dieci persone: sbracate, cannottierizzate, ciabattanti, sbraitanti ad alta voce tra loro e senza mascherina.
Ligia e pensosa mi faccio da parte e, con un gesto automatico, aggiungo il mio foulard di crespo di cotone alla mascherina.
Immediatamente sono notata, e parte la reazione della truppa: una serie di sghignazzamenti, ancora più chiassosi, i più civilissimi tra loro si mettono anche a rumoreggiare fingendo un improvviso attacco di rauca tosse secca. Naturalmente non replico. Si allontanano continuando a lanciare apprezzamenti o meglio, come direbbe il mio Manzoni:
“s’allontanarono, cantando una canzonaccia che non voglio trascrivere.”
Post scriptum “L’abito, il portamento, e quello che […] si poteva distinguer dell’aspetto, non lasciavan dubbio intorno alla lor condizione.
Manzoni, Promessi Sposi, cap.I
E nemmeno aggiungo, della loro provenienza geografica.
W l’Italia!

prosa & poesia


Poeti, abbiate pietà della prosa.
 Tutti sappiamo che la poesia è una cosa seria, non tutti la trattano come tale. L’uso dell’andare a capo trasformando in versi gruppi di parole mi offre parecchio da pensare, e avanzo l’ipotesi che a volte si ritenga che basti, appunto, andare a capo per aver scritto versi.
Per questo dico: poeti, abbiate pietà della prosa; ossia non si pensi che stirando la prosa ne nascano versi.
La stessa cosa accade nella vita; ci sono casi in cui si stira, schiacciando con ferro a vapore, la quotidianità nel nome dell’essere, del presumere di essere, persone sublimi, diverse, esonerate dall’andar passo passo insieme o vicino o con altri.

Cosa faccio invece di seguire i talk di politica? di Mariaserena

Dieci cose serie o buone da fare invece che dedicar tempo a un talk di politici
1 ) Stare coi nipotini
2 ) ricordare le persone che ci hanno amato proseguendo il dialogo con loro
ma anche….
3) rileggere Graham Greene
4) oziare fissando il vuoto; l’ozio nobilita ed è prezioso al pensiero
5) cucinare le melanzane
6) ascoltare una spiegazione di logica-matematica dal marito anche senza capire (santi si diventa)
7) ridacchiare e sghignazzare confrontando passato e presente
8 ) postare roba su fb e altrove
9) pettinarsi per bene i capelli
10) fare un videogioco come Candy Crush così poi mandi aiuti e roba strana alla nipotina che è ferventissima e abile giocatricecheshire-cat-9