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Le muse arroganti


Eh sì sarebbe meglio
dar ascolto alle Muse,
preziose antiche amiche,
impegnarsi al silenzio
che il verso volgar chiuse.
Eppure è assai evidente
se le muse Muse son nove,
e la decima ancora
fu del cine creata,
l’undecima deforme,
arrogante e sguaiata
prese forma in Italia
e dai vertici bercia:
e allora le sorelle
fuggîr…sottocoperta.
Or nella stiva filano
tessendo pel dimane: [ehem]
ora sai perché mie frecce
non son mai spese invano.

Facci ridere, buffone

Provo a dirlo in breve: nani o ballerine, buffoni di corte o giocolieri, millantatori di magie o astrologhi, guitti e attori hanno sempre circondato il potere e/o molti despoti se ne sono circondati.
Il fatto che un comico imiti ridancianamente uno o più politici non è vera satira: può essere, e secondo il mio modesto parere è, una chiave di lettura morbida che interpreta allegramente fatti e misfatti, azioni e caratteri di chi ci comanda ed anestetizza le nostre reazioni.
Ancora più in breve: hai riso delle imitazioni di Renzi? Ottimo e così hai messo in moto una catarsi, una purificazione che ti libera: adesso ti è diventato quasi simpatico oppure pensi che, quasi quasi, è uno di cui si può ridere e comunque ti sei sfogato e la tua eventuale critica si attenua.
Per questo Crozza non è detto sia utile anche se diverte e ovviamente lo stesso meccanismo si può applicare a Berlusconi, a Monti, a Letta o a chi detenga potere. I potenti lo sanno bene, e d’altronde, per fare un esempio politicamente corretto e simpatico, tutti sanno quanto volentieri frequentino il David Letterman Show gli ottimi e autorevoli potenti della nazione più potente (dicono) del mondo.
Fa’ ch’io rida, buffone (come diceva il Duca di Mantova allo storpio Rigoletto)

Questo potere ci logora, non chieda dunque solidarietà

Chiedere dimissioni di Calderoli è comprensibile ma inutile; è questo sistema di poteri che non va. La ministra è stata offesa, ma è sempre una esponente del potere in carica. Intervengano Letta, Napolitano, Boldrini ecc.
Io sono disponibile a impegnarmi per il lavoro, lo stato sociale, l’istruzione, le battaglie culturali.
I potenti si difendano, ne hanno tutti i mezzi e non facciano le vittime, non con me, non nel mio nome.
La ministro Kienge ha forse espresso solidarietà ai lavoratori licenziati, disoccupati, emarginati, esodati, ignorati, esclusi?
A qualcuno risulta che dall’avvento di questo governo sia migliorata la condizione dell’Istruzione, della cultura, delle donne uccise, delle famiglie povere e impoverite?
Letta, Boldrini, Kienge hanno fatto concretamente qualcosa (non parole, discorsi, apparizioni, comparsate televisive, proclami, appelli, non roba del genere) hanno presentato piani o progetti atti a migliorare le condizioni economiche, sociali, culturali del paese?
In questo caso avrebbero fatto il loro dovere: puramente e semplicemente.
Ma non ci sono fatti in atto, e nemmeno all’orizzonte.
Dunque loro sono loro: il potere
E noi siamo noi: i cittadini che mantengono il potere.

Non è ancora abbastanza per concludere che hanno mezzi, strumenti, tenore di vita, occasioni, opportunità che noi non abbiamo?
Beh, io penso di sì.
Senza nulla a pretendere, ovviamente.

monta el disgusto

 

E andando tra gli ombrelli e la fanghiglia

sentire senza troppa meraviglia

che burbanzosi vendon scilinguagnoli:

sozze parole come una muraglia

che erige privilegi da bottiglia.