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prima che la partita Italia-Inghilterra inizi


Godi popolo e godi fin che puoi per questo spettacolo. Godi di una partita che non riguarda la tua condizione sociale, economica, culturale e tanto meno politica; ma che ti anestetizza, che ti fa sentire parte, per un centinaio di minuti, perfino di una, vada come vada, impresa.
Godi e dimentica che sei una nazione che non pensa, che si sente appagata di calcio e tv. Non c’è niente di male in tutto questo, certo che no. A patto che non ti dimentichi, popolo, di tutto il resto.
E quel resto sono, citando in parte e brevemente, una condizione di precariato generalizzato, di disoccupazione, di servizi che funzionano discontinuamente, di abitazioni topaie che costano come la reggia di un satrapo, ma dove troneggia il televisore davanti al quale, stasera, sgranocchierai la tua pizza e berrai la tua birretta. Ma sì..
Su godiam, su cantiam, evitiamo di pensar.
Si tratta di liberismo che vince, caro popolo. E purtroppo vince, come si dice ora, h23 e a 360 gradi. E il punto è questo. Non si tratta di una più che lecita e desiderabile pausa: questa è la tua vita. L’attesa della partita oggi, di un evento domani, di una serie tv dopodomani, di sanremo tutta la vita.
Purtroppo il progetto liberista è stato astuto e ben organizzato: hanno iniziato sfasciando la scuola e contemporaneamente puntando sulla tv spazzatura di mediaset.
Non ho mai smesso di rammaricarmi, da docente, vedendo entrare in ruolo “colleghi” con la scorciatoia dell’ope legis o con le imbarcate di persone che, bocciate ai concorsi a cattedre, erano poi immesse grazie solo ad anzianità in anni di supplenze.
Non ho mai smesso di indignarmi e di spegnere la tv di fronte alle volgarità di drive in o anche della rai che si berlusconizzava.
Ma la resistenza, per quanto ostinata e mai arresa, di pochi non basta.
Gli italiani si gloriano di capolavori e architetture che non saprebbero più né creare né immaginare, si commuovono per le vicende di vip vivi o morti che siano, si beccano tra loro come galline di batteria, ma non sanno nemmeno più pensare.
Il grillismo poteva lanciare almeno un’opportunità che doveva essere colta e gestita, ma invece basta che Grillo dica zitti e a cuccia che anche loro si appecoronano.
Si diceva in passato che fosse triste un popolo che ha bisogno di eroi, forse bisognerebbe aggiungere stolto e degno di vergogna colpevole un popolo che gode di tv mentre un driver scarrozza la sua pizza e un’operaia ventenne muore stritolata da un orditoio davanti al quale lavorava, ma non doveva essere lasciata da sola.
Ma chi porta fiori ai miti di plastica non lo potrebbe capire.