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#Festa dei Nonni?

Mi rivolgo a voi,
che avete falciato le nostre speranze
e quelle riposte nel futuro
voi che spargete menzogne e spegnete la conoscenza
voi che avete spezzato il destino dei nostri figli
e ipotecate quello dei loro stessi figli,
e ora li manipolate gli uni contro gli altri
e tutti contro di noi
voi
che avete deciso di renderci più poveri
materialmente e moralmente,
voi per i quali non spendo insulti
mentre vi vedo vestire i viscidi e luccicanti abiti
dell’ipocrisia e del ricatto violento

voi
proprio voi?
adesso ci festeggiate come “nonni”
come “risorsa”, come “portatori di welfare”,
come sostegno e soluzione ai problemi
della generazione che ci avete strappato
per stritolarla nel vostro tritacarne liberista?

Spero che arrivi il giorno in cui pagherete il conto
E quello, sì, proprio quello sarà
la mia festa dei nonni.

Vita di nonna (disubbidiente)

maniIl nipotuccio quasi quattrenne si dirige perentorio e sicuro verso uno dei suoi 2 cassetti di cui dispone a casa di nonni. E’ quello delle caramelline e dei lecca-lecca. L’altro è quello delle automobiline e dei giochi.
Nipotuccio imbraccia il lecca-lecca e viene verso di me dicendo ” apre!”
Disgraziatamente sono circa le 18 e interviene il sommo giudice supremissimo che intercetta la tenera creatura: “NO! tra poco devi cenare!”
Nipotuccio arma la “contesa del lecca” a modo suo. Tenta con una mediazione un breve strillo seguita da “io mi arrabbio”, ma tutto è inutile.
Segue un precipitar di proteste sempre più accese.
Gli dico: – è tuo! se vuoi te ne dò due (luce speranzosa s’accende negli occhi bellissimi) però lo devi mangiare dopo cena, perché così ha detto ecc ecc
Allora lui si dirige al frigorifero in cucina, apre lo sportello e dice: cena!
“Vuoi cenare da nonni?” dico pronta ad accontentarlo.
Purtroppo non ottiene (e non ottengo). Viene impacchettato e deportato verso casa sua mentre il condominio (5 piani estesi e indifesi) viene aggiornato con spontanea piccola e virile veemenza che lui non è d’accordo.
AH! Eppur se vuole….

riflessione di getto e con amore
Amate la curiosità.
Lasciate che i vostri bambini vivano senza l’ossessione delle abitudini, dei riti, delle celebrazioni domestiche, lasciate che si esprimano senza il peso di forme eccessive e per loro incomprensibili.
Non li rimproverate se il loro è un errore inconsapevole, ma avvertiteli prima o consigliateli dopo dando ragioni semplici e chiare.
Non dite mai “si fa così e basta perchè adesso è ora, perchè voglio io, perchè lo devi fare.”
Spiegate sempre con pazienza le regole, ma fate in modo che siano regole davvero importanti e che loro possano capire.
Non confondete le regole con le abitudini e le usanze domestiche e non.
Le abitudini tornano utili agli adulti, ma non sono utili allo sviluppo dell’intelligenza.
La curiosità, il dubbio, il cambiamento ed anche l’errore sono molto più utili, ovviamente ben osservati e poi supportati, di una abitudine più o meno formale o ferrea che sembra sana a noi, ma che per un bambino è solo un peso a cui, se ha carattere, vorrà ribellarsi anche soffrendone. Amate la loro curiosità.