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Fazio & Floris : gatto e volpe?

GATTO E VOLPE ?

Va a finire che mi prenderò una immeritata fama come grillina. Tra l’altro trovo l’epiteto divertente e frizzante. Grillina: cri cri cri. Per me sarebbe un salto, uno svolazzo spericolato. E non sono tentata, ma… Ma come si fa a subire senza sobbalzare di fronte all’ennesima spettacolarizzazione sponsorizzata in RAI di due superpotenze mediatiche, Fazio che intervista Floris per parlare, in buona sostanza, del libro di quest’ultimo?
Imperdibile, signora mia, imperdibile.
E così i due si scambiano quiete e, per me, repellenti cortesie in un’Italia della crisi economica e politica e dintorni sciorinando tanta arroganza fino a sostenere che gli altissimi stipendi sono difficili da accettare per chi non li prende ma, tant’è, se non li meritano Razzi e Scilipoti (e qui l’applausomentro  a comando scatta, ma è facile come sarebbe citando i 40 ladroni di Ali Babà) tuttavia li meriterebbero i politici eventualmente bravissimi, anzi, signora mia, eccellenti, e come no? Di quelli abbiamo fortemente desiderio, come è noto.
Mi sono proprio stancata di questi cortigiani lustri ben pagati: ormai sono al rifiuto, al rigetto, all’orticaria da contatto televisivo. Siamo tutti ormai all’insofferenza verso chi ci consiglia di mangiar patate invece che bistecche, di chi ci fa la predica perché potremmo aver sbagliato discount o tipo di laurea (per loro è tutto uguale) o perché le nostre proteste non sono saviamente ragionate.
Per adesso continuino pure, in leggerezza, a navigare pensando che loro sono i marò fucilieri, e noi miserabili pescatori indiani, pirati in pectore per giunta! Ma forse c’è un’India anche per loro. Vi prego, non scherzate col fucile.

Il talk-show, l’anchorman e la fregatura mediatica.

Penso alle trasmissioni, per dir così, “democratiche” alla Santoro, Floris, Lerner: quelle interessanti, attuali, progressiste (lasciamo perdere il reverendo Vespa, di cui tacere è bello)
Guardiamole come fossimo a teatro:
Personaggio-protagonista : IL BRAVO GIORNALISTA detto anche anchorman (che fa rima con superman).
Personaggi-principali : i politici, i sindacalisti (non voglio scrivere cosa penso di questi ultimi), gli esponenti della finanza e i tecnici dell’economia
Comparse ghost : qualche dimesso esponente del “popolo” che può parlare per pochi secondi, poi viene fatto sparire, dal microfono impugnato saldamente da un intervistatore di fiducia dell’anchorman.
Personaggi Spettatori tipo a presenti sul palcoscenico : la claque dei Personaggi principali sunnominati…
Personaggi-Spettatori tipo b Virtuali “interattivi”: i twitteriani con account, che però possono solo scrivere 140 caratteri sperando di vederne citati 40 (quando gli va bene) e i facebookiani regolarmente registrati cui è consentito esprimere il classico mi-piace/non-mi-piace sulla domanda del sondaggio preconfezionato e stop.
Spettatori tipo c televisivi-passivi : quelli che Via con lo share! quelli che… guarda come dondola.
L’azione della pièce : la vicenda si svolge sulla scena ove si declamano i travagliosi argomenti riguardanti solo gli spettatori del tipo a, b, c (crisi, disoccupazione, emarginazione, esclusione, mutui non pagati e suicidio) e non quei fortunati italiani che accompagnano Fornero a scegliere le scarpette alla boutique.

***

Il personaggio principale anchorman-supersuperman parla per oltre il 70% del tempo televisivo, concede o toglie la parola, fa le domande, gestisce il filo del discorso, ammonisce e bacchetta, segue inesorabile il suo copione o scaletta: tutto preconfezionato.
I personaggi NON a,b,c) parlano su chiamata, hanno il tempo contingentato, circa il 15% della trasmissione (il resto va in pubblicità): in alternativa si azzuffano, ma in compenso l’anchorman-superman gli castra, ad arbitrio personale, la parola chiedendo alla regia di spegnere i loro microfoni.
La claque applaude o annuisce/dissente vistosamente a comando del capo-claque (è la prassi, si è sempre fatto così dai tempi di Goldoni per lo meno).
Le comparse ottengono di parlare per meno del 2% del tempo rimanente, sono sottoposti a severi rimbrotti e risatine, una specie di mobbing-se-parli e devono pure ringraziare.
Gli spettatori del tipo  b – virtuale si scalmanano sulla tastiera, ottenendo una sintesi in 8-10 parole “Su web la prevalenza dei commenti è favorevole/contraria“.
Gli spettatori tipo c televisivi-passivi aprono,in pigiama, il sacchetto delle noccioline, s’incazzano e si sfogano sputando i gusci delle noccioline sul display al led. E vanno a dormire sognando la ghigliottina.

Mi chiedo: ricostruzione a parte (e ognuno la veda come vuole) pare sola a me una presa in giro? Pare solo a me che se la suonano e se la cantano da soli e alla faccia nostra? Pare solo a me che gli sgommati siamo noi che li manteniamo tutti?

(nb: le statistiche del mio post sono a occhio e croce e non a peso e misura, conta la sostanza)