Archivi tag: cuperlo

Tanto renzi per nulla

Beh sì forse è meglio aspettare che volino gli stracci e le piume, forse è preferibile mettersi in loggione a guardare la scena dove, come si canta nel Ballo in maschera “… la tragedia muta in commedia” e potremo commentare “che baccano sul caso strano”.
Se ha ragione, come io sono orientata a pensare, l’antropologa prof.ssa Amalia Signorelli, docente alla ‘Sapienza’ di Roma che sosteneva (inascoltata dagli schiamazzanti convitati) ad Agorà, oggi, che i cittadini se ne infischiano della politica di cui ormai sono disamorati ed hanno altri urgenti e ben gravi problemi come, ad esempio, il lavoro, allora è tragico assistere a un combattimento di pupi e pupari interessati solo a spartirsi i seggi alle elezioni pretendendo che noi si creda che lo fanno “per il bene del paese”.
In realtà è ridicolo e anche arrogante illudersi che possa tifare Renzi o Cuperlo chi ha paura del presente e del futuro, a chi vede frustrate le sue speranze, a chi si vede tagliare la pensione o la paga ma aumentare le tasse.
Il segretario che sciorina i suoi tremilioni di voti di cui due a suo carico dimentica che in Italia ci sono oltre 40 di cittadini con diritto al voto che non si sono filate le primarie nonostante fossero apertissime a tutti.

Loro intascano 8000 al mese, noi se la pijamo ‘n saccoccia

ABSTRACT – di Francesco Maggi Nadagemini

Io volo rasoterra in questi casi: se avete seguito il mediocrissimo show dei tre candidati alle primarie avrete sentito quanto dichiarano di percepire mensilmente. Se non lo avete seguito sapete ugualmente di che si parla. Il loro reddito, quello palese e innegabile, l’hanno detto obtorto collo adducendo affitti da pagare (problema che solo loro hanno!) e dichiarando stipendi che, per i parlamentari superavano gli 8.000 euro (cadauno al mese, sottolineo) e che, se paragoniamo ai dirigenti e super manager (cfr Amato) è anche pochino, no?
Domandina: I terremotati d’Emilia come stanno dopo un anno? e gli aquilani? e i cittadini della Sardegna, gli alluvionati (che ci sono anche in quartieri romani), gli avvelenati della Campania e dintorni, e gli ammalati dall’Ilva? E gli italiani semplici come noi, come sfangano la vita quotidiana, sempre che sperino di avere almeno un po’ di salute?
Beh i nostri figli stanno a mille euro quando ci stanno, i nostri pensionati sono in caduta libera, i vostri stipendi non so, ma per tutti noi è evidente che chi prende oltre 8000 al mese è come un venusiano col quale si potrebbe sostenere questo dialogo

Venus: “vota per me, so io quello che ti serve”
Io: “tu? ma se vieni da un altro pianeta!”
Venus:”no preocupe, tu votare, io comandare; tu pagare, io decidere!”
Io:”spetta ‘n attimo che telefono alla parlamentare Paola Taverna ***** e me faccio dì ‘ndove te devo mannà”

No, non sono come noi, non lo sono fin dalla nascita, fin dal dna. Non possono nemmeno capire cosa ci serve. Questi sarebbero tutti peggiori anche della monarchia, se fosse possibile.