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POESIA: RAPSODIA LUNATICA DI FEBBRAIO – di Mariaserena Peterlin

RAPSODIA LUNATICA

Luna di febbraio
densa di nubi e pioggia
opaca di linfe e di aromi
che della terra aspiri e attiri,
e che poi rendi con i raggi lenti.

 
Luna di febbraio
come un raggio di arpe
misticamente vibri
su questo cielo
gonfio di vento,
voce sciroccale
quasi segnale
che avvince e attira
l’incauto profugo
dalle terre straniere.
 
Voce che illumini
il silenzio, e copri il dolore
con le onde nere di marea
e trascini e riprendi
chi s’innalza e ricopri
meccanica incessante
mai con lo stesso cuore.
Da te luna silente
prende l’auspicio
l’idea e il sorriso
la nuova primavera
indifferente al pianto.
 
E intanto scorre il tempo,
incessante il suo ciclo
che nella vita umana
è potatura e seme
è togliere e riprendere
ma senza possedere.
Chiudi di nubi il manto,
luna,
ed ascolta il mio canto.

Mariaserena Peterlin, 18 febbraio 2011

 
 
 
 

I PENSIERI DELLE PAROLE – POESIE – Il mio nuovo libro – Mariaserena Peterlin

In questo libro ripropongo il valore di una scrittura, a volte implicita e tentata dall’analogia, che sperimenta la sua strada su orme e forme di poesia così come si tentano i tasti per trovare parole o suoni: libere espressioni dello spirito umano. Liberamente donate.

edizione in brossura

edizione rilegata
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ALBA NEL CIELO DI ROMA – di Mariaserena Peterlin

NEL CIELO NEGLI OCCHI
 

Angeli, ghiaccio, cristalli di vapori  
opachi che si sciolgono nel cielo
come negli occhi lacrime di gioia,
Emozioni di brevi aghi sottili 
ti pervadono l'anima non vinta;
provata e scossa come  quel metallo
ch’è luce o fango.

S’apre nel cielo un suono,
ed è il lungo respiro
della terra innocente

che si alza verso te, verso la vita.
E’ luce, e la speranza non finisce.

Mariaserena Peterlin

Poesia – Le anime si parlano – di Mariaserena Peterlin


Le anime si parlano
mentre cuciono lembi
di una veste appassita.
Le anime si parlano,
disegnando figure
di parole inespresse,
da punte delle dita.

Quel suono incuriosisce
altre anime passanti
si fermano e ricordano
intrecciando dei nastri
discorsi e sensazioni
o solo analogie,
somiglianze sottili.
 
Le anime si parlano:
vibrazioni di suoni
orchestre dimezzate
sedute anche ai balconi
d’un paese vicino
e forse parallelo
a questo o altro cielo.
 
Le anime accarezzano
e non sfiorano il velo.
Silenzio, nella notte
un’anima sorride
luminosa sembianza
di corpo trasparente
o forse solo sogno
da bimbo,
che non mente.