Muoiono solo gli altri

a0a3058b03_68307161Insomma ci sono riusciti: ci hanno accecato ed imbavagliato; qualcuno avrebbe voluto levare la voce per l’orrore infinito che colpisce la sorte dei profughi di guerra, gettati nel fango e scartati da frontiere, esclusi dal consesso umano, trattati peggio di immondizia e malattie. E invece ci hanno buttato addosso il terrore del virus.
E ora cosa sta succedendo?
Succede che il virus e il contagio ci sono davvero e succede che, dopo aver trascurato e minimizzato, davvero dobbiamo difenderci e preoccuparci; e succede che i media dopo averci investito con notizie iperallarmanti adesso ci ammollano la bufala che non bisogna allarmarsi. Tanto siamo tutti fessacchiotti e se ce lo dice Amadeus o Giorgino ci crediamo.

E mentre noi, cacciatori seriali di amuchine e scorte alimentari, siamo costretti (sì certo costretti, mica parliamo di scegliere tra il menu domenicale col ragù o la dieta vegetariana) siamo appunto obbligati a proteggerci anche con un isolamento fisico da tutto e tutti, mentre cerchiamo di attaccarci come cozze alla salute minima ci sono tanti infelicissimi disperati che trascinano bambini nelle acque livide e fredde, e muoiono di guerra e di tante altre piaghe vere.

Ma noi, Caini di ritorno, scartiamo non solo fratelli umani, scartiamo anche le loro immagini, mentre compulsivamente pestiamo il telecomando per sentire le notizie di quanti morti o contagiati, veri anche quelli, delle nostre città, quartieri e condomini.
E mentre gli insopportabili giornalisti parolai e le stilosissime giornaliste ondedorate ci spalmano dati avvelenati civettando tra pandemia, epidemia e infodemia noi siamo sempre più incapaci di metterci tutti insieme, o meglio di considerarci tutti uguali, vicini o lontani, accumunati dalla nostra fragile umanità.
Quel maledetto avverbio ” invece ” bisogna cancellarlo dalla lingua italiana, bisogna smettere di dire “e invece allora” o “e invece noi”.
Perchè la lingua è anche senso, non solo parola, e quando il senso è contrapporre allora siamo disperatamente divisi.
E divisi si perde. Infatti ci stiamo perdendo di brutto.
I profughi trascinano con loro, nella loro fuga, tutti: uomini e donne, vecchi e bambini. Sono nobilmente attaccati ai loro cari.
L’occidente ricco, invece, trascina vanità e desiderio, invidia e odio: tanto che la frase rassicurante dei maledetti tg è:
“Ne sono morti X, ma erano vecchi o malati”.
Insomma erano scarti.
E con questo ci siamo dichiarati per quel che siamo: tristi ed ipocriti benvestiti. Una brutta… razza con la cabina armadio.

PS: Perseguito tutti, e da sempre, con la mia fissazione sull’igiene e norme alimentari; e ammetto: ho paura di virus e contagi.
Non sono migliore di nessuno, ma provo dolore e provo a pensare, e mi rendo conto che stiamo andando male.

Una risposta a “Muoiono solo gli altri

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