Archivi del giorno: 27 settembre 2019

Non si può morire pensando verde e vivendo grigi

POST AGGIORNATO ad oggi 27 / 9/ 2019
(con il titolo : Per non morire verdi 
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Si può ragionare e modificare il proprio pensiero.
Lo fanno le persone che mettono tutto in dubbio, anche se stessi.
Ed oggi lo faccio io e dico: ecco perché il movimento #friday_for_future ha ragione.
piantagione
È vero: est modus in ogni cosa.
Ad esempio siamo tutti contro l’inquinamento, io davvero preoccupata; ma non so in quanti siamo pronti ad essere valorosi ed energici contadini che si muovono a piedi, a dorso d’asino o a cavallo (sapendo allevare con le dovute maniere le suddette creature), pronti a coltivare fieno, grano o ortaggi senza macchine ossia zappando, vangando e falciando a mano, felici di cucinare sul pentolone appeso nel camino e disposti a nutrirsi sorbendo una fumosa zuppa alla luce di una candela di sego, e ad adattarsi (io no) alle stagioni fredde sferruzzando lana ruvida per dormire comunque sottozero con l’acqua che si ghiaccia nella brocca accanto al pitale.
E sono anche contro l’eccesso di chimica farmaceutica, ma vorrei sapere quanti sono pronti tenersi l’artrosi (quella seria che ti fa gemere giorno e notte), la polmonite o la colica renale sorbendo soavi tisane e portando fiori e candele ai Santi Protettori, tanto miracolosi, perché ti facciano la grazia.
Io farei molta fatica. Non sono pronta a tanto. E se anche lo volessi la mia realtà non mi seguirebbe.
Per questo dico che ci vuole un po’ di oggettivo equilibrio.
Ci vogliono politiche intelligenti e non slogan.
Ma dove sono quelle politiche?
E aggiungo (che oggi sono in vena) che quando vedo i gladiatori di greenpeace che, a bordo di super gommoni iperveloci, alzano la lucente prora abbordando deplorevoli petroliere o quant’altro, vorrei chiedere se il carburante che versano nei grossi e grassi serbatoi è la pipì dell’orso polare (raccolto inseguendo il caro plantigrado col pappagallo e il catetere) che fa da star ai loro spot televisivi, o usano anche loro i biasimevoli carburanti che versiamo nei nostri puzzolenti serbatoi da comuni mortali.

Est modus, anche per avere un mondo migliore e più pulito.

Aggiornamento: Ed ecco perché ad oggi le politiche cosiddette green stentano tanto ad affermarsi, ecco perché se è vero che abbiamo combattuto malattie, malattie infantili, fame e miseria nel mondo occidentale abbiamo lasciato allo sfruttamento e all’abbandono perfino dalle nostre coscienze gli altri popoli del pianeta, ecco perché le farmaceutiche non sviluppano prodotti meno costosi che potrebbero salvare bambini per i quali si chiede l’elemosina delle donazioni, ed adulti abbandonati.
Ed ecco perché invece di fare ironia è indispensabile diventare seri, ed il ministro dell’Istruzione può legittimamente chiedere di considerare come giustificazione per l’assenza di oggi, venerdì 27 Settembre dell’anno 2019, non i soliti “motivi di famiglia” (ipocrisia totale) ma “partecipazione allo sciopero contro il cambiamento climatico” .

post di Maria Serena Peterlin