Archivi del giorno: 24 settembre 2019

Perchè sto con #Greta

Ma quale futuro?
there-is-no-a-planet-b_shutterstock_1356409841.630x360Non è forse vero che tanti di noi adulti abbiamo mollato e delegato, non è vero forse che non ci siamo curati delle eredità sacre lasciateci dai nostri morti, fossero eredità di vita civile, di storie di sacrifici fatti e vissuti: già che fine hanno fatto?
Ma ci siamo lasciati rubare anche un pianeta che, quando molti di noi siamo nati, era appena stato violato da guerre mondiali e dalle prime esplosioni nucleari. Eppure molti di noi di questo pianeta e di quelle eredità hanno goduto per la parte lucente e sontuosa: il progresso, la tecnica, la crescita, il denaro: l’automobile e le vacanze, la moda e l’immagine, le libertà di essere, di fare, di scegliere: ma cosa?
Lo sapevamo, fin dalla fine dagli anni sessanta, lo sapevamo che c’erano città grigie di fumo, che nelle foreste cadevano le foglie per le prime “piogge acide”, che l’incidente di Seveso (per dirne uno solo) faceva ammalare anche i bambini di cloracne e di tumori, ma noi tranquilli e beati abbiamo esorcizzato di tutto; perfino gli incidenti nucleari come Chernobyl: tanta commiserazione e bambini ucraini ospitati con amore e pi dei documentari da vedere in tv. E basta.
Ma sì che lo sapevamo. Anche i movimenti e i partiti dei cosiddetti verdi, che ci hanno provato a modo loro, sono stati inefficaci.
Eppure sono stati tanti degli allarmi di scienziati, ma sono sono stati inascoltati, taciuti, la nostra attenzione sommersa dai lustrini e dalle grossolanità delle tv commerciali, dagli eventi come le partite di calcio in cui i calciatori sono stati trattati come eroi che hanno sostituito quelli veri e ai quali sono state riconosciute cifre con le quali si risanava, forse, una fabbrica.
Lo sapevamo. Lo sapevate.
Adesso che i giovani manifestano per il disastro del cambiamento climatico, sì parlo proprio di quelli animati dalla cosiddetta attivista #Greta #Thumberg adesso facciamo le pulci ai giovani. Irridiamo il loro impegno.
È giusto controllare.
Ma sarebbe anche cosa giusta e corretta se l’alternativa non fosse continuare a dar retta ai miliardari inquinatori, ad accettare un mondo in cui per andare al supermercato o a trovare un amico o un vecchio malato dobbiamo inquinare con l’automobile, se non accettassimo contestualmente di avvelenarci ingurgitando veleni saporitissimi.
Bravi continuiamo, bravissimi continuate a seminare cachinni, odio, sberleffi e a coltivare l’abili vano del “cosa c’è dietro”.

Beh io voglio dirlo: secondo me dietro ci siamo noi, anzi ci siete voi perchè la mia famiglia non è come voi nemmeno un po’.
Voi coi vostri amati veleni, con l’obesità infantile, con la carne alla brace ad esempio, il latte inquinato, il Suv per andare alla spesa.
Ma davanti, accidenti! davanti ci sono i nostri figli, i nostri bambini. Come si fa a non riconoscere che l’interesse dei giovani per il loro, proprio il loro, futuro in questo pianeta agonizzante non è da supportare, aiutare, correggere se serve, ma mai irridere con battute indegne.
Se anche tutto questo nuovo movimento dei giovani per il futuro fallirà non avrete tempo per rallegrarvene come nessuno di noi.
E non sarà un trionfo per nessuno. Non si muore solo di venerdì.

Volevo essere breve, ma non ci riesco. Pazienza.