Archivi del giorno: 8 settembre 2019

ah Teresa, bella ma non nova.

6cf1e84b61974b5369c735fad5ce60d3A proposito della ministra in bluette, #Teresa_#Bellanova, posso dire tranquillamente che, in un primo momento, vedendola sorridente, pacioccona e svolazzante tra veli turchini mi ha fatto davvero simpatia e tenerezza tanto che scrissi, su fb, un breve post di avvertimento immaginando che non sarebbero mancati commenti ironici. Infatti ce ne sono stati, anche davvero di cafoni ma soprattutto inopportuni e superficiali (Vedi ad esempio il pessimo Capezzone che l’assimila a carnevale o halloween . Ma l’effetto è stato contrario e invece di sfotterla tutti si sono dati da fare (premier compreso ecc ecc) a esprimere affetto e solidarietà: “contrari ai voti poi furo i successi” avrebbe detto ad esempio Ludovico Ariosto (Orlando Furioso, Canto I).
A me anche questo era piaciuto.
Ma poi mi sono informata, ho visto il post di Renzi che l’esalta e la foto in cui egli, il Matteo fiorentino, l’accarezza (vi ricordate “la carezza del Re” del Libro Cuore? ecco tipo quella). Ho letto anche, ad esempio, che Teresa la renziana è stata caldissima e battagliera sostenitrice del Jobs Act il che hanno fatto più o meno tutti i sindacalisti, ma… insomma
Allora a me, inveterata e irriducibile letterata sono venuti in mente alcuni esempi di arricchiti tratti dalla nostra letteratura; da Mastro don Gesualdo a Calogero Sedara ad esempio, ma ce ne sono tanti altri, altri che non è necessario sfoggiare qui. Anche nelle letterature straniere.
E il parallelo, mutatis mutandis ed aggiornando al presente e a questa società, che mi sembra spersonalizzante e sostanzialmente bruta, porta a una deduzione non troppo originale, ma credo attendibile: chi sale la scala sociale, e difficilmente la si sale in purezza e innocenza, non prova particolare solidarietà verso chi è rimasto più o meno alle origini.
E questo, Teresa, non va bene. Proprio per niente.