Roba da guitti, non da nostalgia

Nei miei anni giovani ricordo che in tanti eravamo impegnati per la realizzazione di un modo migliore di vivere: desideravamo un mondo di liberi e uguali pronti a sperimentare soluzioni diverse da quelle convenzionali; quel mondo più giusto e che costruiva fratellanza era desiderato, immaginato, forse sognato, ma comunque rappresentava un’idea verso la quale eravamo, sempre in tanti, persuasi di essersi incamminati.
Ancora oggi qualunque progetto politico che riguardi la società dovrebbe dirci, innanzitutto, quale tipo di mondo si abbia in mente o, almeno, quale tipo di società sia quella verso la quale si dirigono i progetti. Parlare di progresso, sviluppo, crescita, merito senza dire per chi, come, in che modo e soprattutto se qualcuno rimane a terra è come aprire un locale esclusivo guardato da erculei buttafuori.
In questo caso, infatti, tutto: dallo slogan alle riforme, dai discorsi alle azioni, rischia di essere niente altro che scena di cartone, coreografia o, peggio, allestimento Maria arcobaleno tutti i colorivelleitario e senza nemmeno copione; roba da guitti, dunque. Anche se, pensandoci bene, i guitti non fanno male a nessuno mentre chi vive per il denaro e il potere sì.
E no, non sono nostalgica perché io quel mondo diverso e migliore desiderato, immaginato, forse sognato, ma che comunque rappresentava un’idea grande verso cui camminare non l’ho perso; mi dispiace solo che sia diventato troppo difficile realizzarlo oggi. Ma non si sa mai.

Annunci

4 risposte a “Roba da guitti, non da nostalgia

  1. C’è molta negatività e molta precarietà , molto degrado in questa società che sembra aver smarrita una identità , il volto colmo di futuro dei nostri anni ’50 . Sta a noi che siamo stati testimoni di quel tempo , darne conto ai più giovani con le parole , con la scrittura e soprattutto con l’esempio . Sempre .

    • Infatti siamo qui per questa ragione sia come testimoni di una società e di un mondo diverso, sia come persone che amano e leggono opere e autori che nulla concedevano al dilettantismo che improvvisa sicuro di essere facilmente approvato.
      Tutto un po’ complicato, ma non per questo meno limpido.

  2. Anche Giobbe diceva’ potessi tornare com’ero ai mesi andati .. quando Dio proteggeva la mia tenda quando l’Onnipotente stava ancora con me ..’ giunge alla nostalgia ..è doloroso ricordare la notra giovinezza.. se non abbiamo un bambino accanto nel quale sentiamo vivere la nostra gioventu ‘ e questo lo scrive il professore, Luigino Bruni su un quotidiano cattolico ..io sono anche d’accordo con te , nel credere nel miondo che vogliamo immaginare e maturare la speranza che possa tornare… anche se non per noi .. perche la nostalgia è rivolta al futuro ..giusto averla ognuno del proprio tempo , ma quella che salva è la nostalgia per il futuro ….del nostro ‘ bambino’ che oggi è con noi !! cordiali saluti !!

  3. ma che bella immagine quella della nostalgia rivolta a futuro!
    grazie Umberto, cari saluti 🙂

scrivi il tuo commento :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...