Ceffoni e disperazione

Le mamme-chioccia non sono solo le italiane. Sta di fatto che contro l’ingiustizia e la violenza razzista non bastano certo i sedicenni, né i ragazzi neri ammazzati; se anche io, in prima battuta, approvavo la mamma Toya, che si riporta a casa il figlio a ceffoni bisogna pur dire che i ceffoni non li meritava il ragazzo.
E se è necessario insegnare ai figli a scappare di fronte alla forza bruta organizzata e resa legale è anche necessario smettere di godersi lo spettacolo in tv sghignazzando sui ceffoni della disperazione.

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