Insegnanti e vacanze, ministri e pietanze

E se tre mesi vi sembran troppi
contate i giorni dei magistrat
e poi vedrete la differenza
tra stare in classe a sentenziar.

Questo avrei scritto, ma poi ho pensato che era una cretinata, e non solo perché i tre mesi non sono tre mesi, perché i mesi si contano senza considerare giorni festivi o perchè sono comunque obbligatori. No, anche questi sono argomenti deboli. E poi è anche vero che ci sono insegnanti che lavorano poco, malvolentieri e male. Ma anche questo è un argomento sciocco: persone così ci sono in qualunque mestiere o professione.
L’idiozia di una difesa debole delle cosiddette vacanze degli insegnanti è bilanciata, anzi sovrastata da quella dell’attacco di chi non conosce la scuola e ne parla e di chi , essendo al potere, non siede in cattedra, ma a tavola riccamente imbandita insieme a personaggi discutibili e soprattutto è l’idiozia di chi ha promesso 150.000 assunzioni e cerca scappatoie perché non può mantenerle mentre si appresta a far decadere vincitori di concorso escludendoli con pretestuose mannaie.
L’idiozia della solita polemica sulle presunte vacanze si affronta solo occupandosi, in modo competente, del sistema scuola.
E non mi pare che questi siano in grado o vogliano farlo.

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2 risposte a “Insegnanti e vacanze, ministri e pietanze

  1. Bravissima! Condivido appieno!

  2. L’ha ribloggato su Il Blog di Tino Soudaz 2.0 ( un pochino)e ha commentato:
    Vacanze, lavoretti e realtà!

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