La pseudopoesia (che t’affligge tuttavia)

ABSTRACT - di Francesco Maggi Nadagemini
Ascoltami: i poeti improvvisati
ritrovano e improvvisano, rapiti,
i versi taroccati
e i motti già usurati.

Il cuore che respira
la nuvola che vira
il canto che s’ammira
la bocca che sospira:

queste ed altre scemenze
unite a fiori e danze
tra cinguettii e cadenze
di artritiche movenze

e motti spampanati.
Elogi regalati, autoreferenziati:
ed ecco la sagra, dei poeti … immaginati.

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