Archivi del giorno: 7 settembre 2014

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Libri fondamentali oggi?

Gira su fB un gioco al quale tento di resistere. Mi piacerebbe l’idea di rispondere alle care persone che mi hanno chiesto di redigere l’elenco di 10 libri per me fondamentali e tuttavia sto resistendo e mi chiedo: Leggere letteratura oggi?
Aggiungo qui di seguito la mia risposta, per ora, possibile.
Ecco cosa succede, amiche e amici cari che mi avete coinvolta nel gioco dei libri , cerco di spiegare a me stessa la mia renitente resistenza nel mettermi all’opera e stilare l’elenco.
Lo dico in due parole.
Il mio vizio ostinato di considerare la lettura non solo qualcosa di bello ma anche un mezzo per crescere e far crescere mi porta oggi (e sottolineo oggi)in queste ore e momenti a deviare da una lista prettamente letteraria.
Penso a una lista di libri che raccontino come siamo finiti nella prima guerra mondiale, come ne uscimmo malissimo, l’avvento del fascismo e la nostra storia recente, ma anche la storia della Rivoluzione Francese.
Accanto a questi aggiungerei i libri che hanno raccontato la Resistenza; dall’Agnese va a morire di Viganò, al mio libro (probabilmente) del cuore: Fenoglio, Il partigiano Johnny. Ma ho in mente anche Pavese.
Bene: tra Chabod, Lussu e Georges Lefebvre aggiungerei qualche altro in cui la letteratura è un mezzo e non un fine.
Fondamentalissimo dunque (sempre per me) Elsa Morante, La storia, e Primo Levi naturalmente sia Se questo è un uomo sia La tregua.
Insomma la letteratura senza lune, sospiri, malinconie solipsistiche ed egotistiche.
Praticamente, ma si, buttiamola in caciara: una istigazione a mandare a quel paese Banderas e le sue galline innamorate (che tanto mi ricordano l’attuale leader piddì e le sue collaboratrici)…