Bullismo: botte da orbi e orbi istituzionali

Nella nostra Italia c’è almeno una famiglia godereccia che si contenta: quella dei coniugi della Conad… sempre a dirsi paroline dolci su prodotti economici: latte, farina. C’è un uomo che si alza di notte per abbassare i prezzi ed una dolce donna, bella, che gli chiede cosa vuol mangiare l’indomani. Idillio. Da imitare? Magari, anzi no, impossibile: quelli si amano, si sopportano, si guardano come complici di una bella costruzione.
Il mondo in cui viviamo oggi è diverso.
Il mondo in cui viviamo è popolato anche, non solo per carità, da gente che se può ti frega il posto alla cassa del supermercato, ti danneggia la macchina al parcheggio, ti sfiora alzando un muro d’acqua dalla pozzanghera e annaffiandoti da capo a piedi, ti insulta se poi ti permetti una tenue protesta; e se poi sei di fronte a un addetto a un servizio (sevizio?) pubblico, dall’elettricità alla sanità sono cavoli amari: aspetti, non vede che stiamo lavorando?
Inutile dunque stupirsi per le manifestazioni “da stadio” sia che accadano per strada, sia in luoghi comunemente frequentati, sia all’uscita di scuola. L’Italia è uno stadio, i comportamenti di quasi tutti sono “da stadio”, i giovani sono allevati troppo spesso da genitori che li nutrono a nutella e stadio, e il giornalismo stesso è da stadio.  E Balotelli docet. Osserviamo un qualsiasi talk e proviamo a dimostrare che i partecipanti si comportano tutti da persone civili e evolute e non come gente schiamazzante e da stadio. Del resto lo stadio ci entra in casa cotidie e c’è a chi piace. Il problema è a monte, a valle e, sì, a stadio.
Il fatto della ragazza pestata dalla coetanea, in realtà è molto serio ed anche grave, il problema invece è che non è un episodio raro come si vuole far credere facendone della sensazione.
Gli studenti che hanno assistito al pestaggio della coetanea fuori scuola, intervistati un po’ di corsa in verità, l’hanno detto: è normale.
Siamo ragazzini e queste cose succedono. Agghiacciante? Allucinante? Beh, paroloni, agghiacciate è come reagiscono gli adulti per almeno due motivi:

1) i ragazzini non sono quelli ripresi dal video, quelli sono ragazzi quasi adulti che vanno in motorino, fanno esperienze, escono da soli di notte ecc ecc ecc: e dobbiamo chiederci se e come le famiglie li hanno educati all’autonomia di cui godono, ai soldi, alle relazioni: certo anche la scuola ci deve pensare, ma a scuola arrivano pur sempre da e con una famiglia.

2) i ragazzini come quelli fanno i piccoli quando gli conviene, ma proviamo (e a volte la scuola ci prova) a dargli regole, limiti, principi, valori: e allora vediamo se rispondono che sono piccoli e vogliono imparare. Vediamo anche se le famiglie sono tutte grate e d’accordo.
E diciamolo allora: sono solo le nostre cariche istituzionali quelle cascano dal pero degli alieni, rotolano giù dal pero della felice ignoranza. Loro si aspettano ancora i valletti e i velluti del ballo delle debuttanti. Loro, se arriva una parolaccia parlano di pestaggio e sbiancano, chiamando “aìta aìta! “ come la pariniana vergine cuccia. Ma quello era il ‘700
Ma non è più ‘700 così e l’Italia non andrà meglio, caso mai andrà peggio per il semplice motivo che il culto della ragione, la ricerca del vero, la pratica del rispetto reciproco sono vecchie categorie, vecchie crinoline ingiallite alla faccia di Voltaire e tanti altri.
Ma su, dai! Va bene così; o dobbiamo anche amareggiarci il w/e ?
Non sia mai. Tutti con la famiglia Conad, col simpaticone che si alza di notte per diminuire il prezzo del latte e con la sinuosa casalinga che gli cucina la carne l’indomani. Perchè no?

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2 risposte a “Bullismo: botte da orbi e orbi istituzionali

  1. Andrea (ex alunno)

    Serena, mi permetto di dissentire. Frequentpo lo stadio da sempre: lì c’è schiamazzo e prevalicazione ma in alcune curve trovi anche amicizia, solidarietà e amore.
    Cose che non puoi trovare…neanche al CONAD !

    Andrea ex alunno

  2. bene, un altro luogo comune sfatato!

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