La quiete dopo la protesta

Questa sera ogni italiano
tira il fiato piano piano
e si lecca tutto il piatto
come un gatto soddisfatto:
al palazzo il presidente,
Rosy Bindi incandescente,
il Bersan ne uscì distrutto,
Franceschin… strozza col rutto,
il Marini ha rosicato
e il Romano è assai incazzato
de la Destra nun parlamo
che ce penza già er caimano
resta il Grillo a cinquestelle?
che te frega, come Achille
anche lui c’ha il suo tallone
dominar la ribellione.
Fu così che piano piano
si riposa l’italiano
preparandosi a future
tasse e inique congiunture
ma continua anche a penzà
che a nuttata ha da passà
Annunci

2 risposte a “La quiete dopo la protesta

  1. con piacere leggo il tuo fraseggiare ..ma nonostante la tua buona volontà , di alleggerire l’umore credo che abbiamo tutti compreso come si esercita . la dittatura democratica di diverse minoranze sulla maggioranza !! ma l’aspetto piu inquietante che dimostra quanto scrivo è quello che ha riportato in video un Casini , quasi lussureggiante di soddisfazione , un Monti di nuovo sorridente a ringraziare il nuovo ma vecchio presidente , e tutta la stampa di regime concorde, nel riportare declaratorie meritevoli ed estimatorie quasi da gurù o guaritore di società fallite, stringersi e blindare quello che volevano fosse il risultato di questi ultimi 60 giorni :la plebiscitaria conferma del vecchio monarca .. qualcuno aveva scritto che dietro ad ogni candidato alla Presidenza della Repubblica italiana c’è sempre l’America e che senza recarsi a Washington, mecca del governo occidentale, si difetta dei crediti indispensabili per aspirare allo scranno più alto delle istituzioni nostrane…l questo per la considerazione che siamo un Paese a sovranità limitata, ormai più vicino ad una simil-colonia che ad una nazione libera ed autodeterminata. E ci riosulta che gia nel 1978 Giorgio Napolitano fu Il primo comunista, ad essere accolto dal Dipartimento di Stato americano!! figuriamoci quindi cosa è stata la visita in America di Febbraio !!.

  2. sono molto molto delusa, Umberto. Hai ragione, “siamo un Paese a sovranità limitata, ormai più vicino ad una simil-colonia che ad una nazione libera ed autodeterminata.”

scrivi il tuo commento :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...