Archivi del giorno: 10 aprile 2013

Prima di parlare…

La tradizione attribuisce ad Armand-Jean du Plessis duca di Richelieu, ovvero il Cardinale Richelieu, una inquietante frase: “datemi due righe scritte di pugno da un uomo e lo farò impiccare” e non, ovviamente, perché fosse proibita la scrittura, ma perché tra le parole autografe dello sventurato, l’occhiuto cardinale sarebbe stato in grado di individuare indizi e prove di colpa grave.
Quanti ne avrebbe fatti impiccare oggi il cardinale? Tra frasi infelici ed incontinenze verbali ce n’è per tutti i gusti e tra  videofonini e telecamere, intercettazioni telefoniche o lanci di notizie non notizie ci sarebbe il caos anche se il cardinale non avrebbe problemi a dirigere il traffico di una doppia fila di morituri, in attesa, alla forca.

Chi ha paura del Parlamento? Che brutto film

Grilli o Locuste? Cos’è questo panico? No, non pare e non è una cosa realistica. Per questo oggi uso i titoli di film per commentare , a modo mio, la sussiegosa reazione di questo popolo di presidenti alla enfatizzata occupazione della Camera dei Deputati da parte delle locuste devastanti, poiché tali evidentemente sono percepiti gli arcigni rappresentanti dei Cinquestelle che vogliono lavorà fuori orario.
Gli organi caldi dell’informazione ci dicono “Stop a Commissioni, M5S occupa Aula. Altolà Grasso e Boldrini: serve rispetto“. Già serve rispetto e siccome questo paese si divide in presidenti e non presidenti (come noto basta passare mezz’ora su una sedia pieghevole in  un monolocale ex sede di un comitato di condominio per aver diritto al titolo di presidente) non rimane che rivolgersi a qualcosa di universalmente condiviso, come ad esempio la conoscenza dei nomi, anzi dei titoli di alcuni film più noti. Ce ne sarebbero a centinaia.

Qualcuno volò sul nido del potere
Chi ha paura del Parlamento ? 
Non apritegli quelle porte. 
Il fascino discreto dell’ipocrisia…
Continuavano a chiamarli equità_lia.
Via col tempo.
Il tempo delle pere.
A qualcuno piace chiuso
Al Colle niente di nuovo
Bianchi come la paura, rossi come la rabbia.
Deputati miei
Bastardi senza gloria
(quest’ultomo è, da parte “loro”, per noi cittadini e non ha bisogno di adattamenti)

Potremmo continuare, ma tanto fanno tutto da soli per riuscire a rendere grottesca la situazione. E non è un piccolo particolare