Suicidi per indigenza: prima muori, poi mi accorgo che ci sei

Al tg regionale delle Marche l’assessore ai servizi sociali di Civitanova, alquanto provata, dice che “bisogna superare la vergogna di certe situazioni e chiedere aiuto; noi quella famiglia l’avremmo accolta, ma non ha chiesto aiuto”
Bene, grazie.
Pure il cazziatone post mortem?
E chi dovrebbe dare, ai cittadini indigenti, le informazioni in merito al diritto all’assistenza (come, dove chiedere, situazioni che ne danno diritto, tempistica, come si è aiutati e per quanto ecc ecc)?
Come mai un comune così relativamente piccolo (circa 40.000 abitanti, molto meno di un quartiere di Roma preso a caso, il mio ad es.) non arriva a conoscere i suoi cittadini?
Perchè pur sapendo quanto siano diffusi i casi di nuova povertà (le fabbriche, le aziende, gli artigiani falliscono e chiudono) il Comune e la Provincia non hanno monitorato la situazione op mappato le realtà più gravi?
Insomma, in una domanda sola: a che serve mantenere lo stato, il comune, la provincia, la regione, la circoscrizione di questa scalcinata repubblica?
Qui siamo molto oltre la vergogna. Qui siamo alla colpa morale e materiale.

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2 risposte a “Suicidi per indigenza: prima muori, poi mi accorgo che ci sei

  1. ti ringrazio Mariaserena per la chiarezza …hai messo in evidenza la subdola funzione dello stato … .. che confonde , volutamente , assistenza e previdenza .. la differenza è sostanziale .in relazione alla relativa sostenibilita. ma il motivo che ti passo , è che lo stato che fa assistenza, e cioe quello degli ultimi 40 anni è uno stato fallito e fallimentare || che mira solo al mantenimento della burocrazia politica = plutocrazia .
    Comer è possibile per persone norali come la maggioramza degli italiani accettare questa dittatura di mille (numerici) ma di fatto 300 politici di lungo corso che sostenuti dalla burocrazia statale stanno cercando di inquinare quanto di buono giovani parlamentari cercano di fare !!! come si puo accettare l’accordo PD PDL quando le persone muoiono di problemi esistenziali …!!! questo succede perche in questi ultimi cinquanta anni si sono preoccupati di ridistribuire non benefici al popolo che lavora e tiene in piedi lo stato ,, bensi potere che dal popolo val alla burocrazia statale tramite la redistribuzione assistenziale!!

    Ci troviamo , noi degli anni 50, in un mondo di corrotti che avrebbero bisogno di un po piu di terrore per capire che devono andarsenee!!! E lasciare il PASSO A QUANTI HANNO 30 ANNI E DEVONO ORGANIZZARE LA SOCIETà DEI LORO FIGLI!!

  2. Caro Umberto grazie, condivido il tuo stato d’animo: la nostra esasperazione è concreta e motivata.

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