Bersani ad Agorà; le perle del mattino

Pierluigi appare, forse anche per il suo collaudato completo marrone, quello delle primarie, come uno stanco ospite alloggiato su una scomoda poltrona. Le domande a cui risponde sono sempre le solite, dunque noiose; e le sue risposte sono, forse anche per questo motivo, sempre più scontate. A latere non possiamo, infatti, non prender atto che i giornaliste e le giornaliste presenti in tivvù appaiono sempre più pensionanti, a quindicina, di un harem da cortometraggio piuttosto che gli arrembanti corsari dell’informazione di cui l’Italia avrebbe bisogno.
E non fa piacere dover ammettere che Pierluigi sorbisce le quiete domande, ma non appare all’altezza di questa pur mediocre campagna elettorale.
Ci si sente talmente a disagio da chiedersi se il PD non avrebbe fatto meglio, senza ascoltare l’enfant rottamatore de noantri Renzi, a riciclare la forse anziana ma energica Rosy, sanguigna e pia, ma almeno reattiva. Perché se questo passa il convento, almeno sia un convento accreditato…
Invece ci hanno proposto Pierluigi, talmente assorto nel suo meriggiare scialbo, da dimenticarsi di rispondere al cellulare ad Antonio Ingroia, l’uomo dalla faccia malinconica, che ha dichiarato, finalmente sorridendo di essere stato ignorato quando lo ha chiamato, reduce dal Guatemala.
La trasmissione scivola via inerte, invano il conduttore si agita come un mammifero da delfinario: nulla brilla, le perle bersaniane rotolano sul velluto acrilico, e si candidano ad un eventuale festival de la metafora nella lingua malcontenta:
  
“Quando governi son tutti figli tuoi”
“il sindacato è un pezzo di paesaggio”
“C’è un paese si chiama Italia”
“CGIL conservativa rispetto aspetti contrattuali”
“l’agenda è un’agenda, preferisco le lenzuolate”
“Il governo vuol bene a tutti, ma deve sapere dove vuole andare”
“sono di sinistra”
“le formazioni intermedie possono invilupparti”
“nel caso bisogna che parliamo con Monti”
“chi è che compra lo spartineve?”
 ( da “Piccola antologia  incommentabile”)

2 risposte a “Bersani ad Agorà; le perle del mattino

  1. Bersani è la metafora perfetta di questo tempo privo di slanci ideali e di sogni collettivi, di una classe dirigente senza alcuno spessore culturale e morale; della menzogne e delle finte indignazioni da buon senso a gratis che ci ammorbano i sensi, esposti alla manipolazione di massa…

  2. grazie per il contributo, Roberto,concordo; la crisi economica è inferiore e meno grave di quella culturale e morale; del resto l’una senza l’altra è meno comprensibile. Questo puffo grigio con la sua tiritera apparentemente buonista sta svendendo al diavolo proprio noi; mentre invoca la “matematica elettorale” vuole imporre una scelta su un programma per cui Monti esce dalla porta e rientra dal portone

scrivi il tuo commento :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...