Telegramma a ROBERTO BENIGNI – la Costituzione non “fuma”

Ascoltato attentamente sua trasmissione acclamatissima – STOP-

Gradisca miei rallegramenti – STOP

 Permettomi segnalarLe che nostri padri costituenti NON si erano fatti canne, ma avevano subito torture, galera e combattuto in armi Fascismo. STOP

Altresì segnalo che con woodstock siamo diventati veltroniani  e non difensori uguaglianza sociale STOP –

Rammentole che COSTITUZIONE nacque da Resistenti che fecero altresì nascere Repubblica – STOP

Pregola non travisare storia STOP

Compiacciomi che Italia rida, ma qui si ride un po’ meno pensando al Suo compenso.
Saluti

Mariaserena (gratis) stop

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10 risposte a “Telegramma a ROBERTO BENIGNI – la Costituzione non “fuma”

  1. . nonostante avessi scelto di non vedere questo programma , come ho fatto ,questa sera sono stato comunque informato dal telegiornale della sera .. ho scelto di non vederlo per la eccessiva pubblicità che lo ha preceduto .. Benigni come anche Celentano ed in arrivo Fiorello hanno lasciato il loro talento artistico per fare i nuovi ‘ predicatori’..- guadagnano di piu e dicono quello che vogliono indisturbati … qualcosa di piu di “grande fratello accodati” !!
    Mi piace il tuo telegramma !!

  2. Grazie dell’apprezzamento, Umberto e grazie per questa tua sana capacità di dubitare, dote sempre più rara e immolata da troppi italiani sull’altare del grande fratello televisivo.

  3. è un po’ quello che sento quando legge Dante; non capisco mai se è perchè mi esce lo snobismo “professionale” o perché non amo l’eccesso di divulgazione. Come persona, il buon Benigni prefersico che ci sia, in ogni caso, nel panorama sconfortante della tivù italiana. Preferisco che gli appiattiti d’Italia sentano lui, qualcosa passa. Io ho preferito tenere spenta la tivù. In perfetta contraddizione con me stessa.

    • per aggiungere un commento che ho letto e condivido con voi sull’ardito conduttore ,riporto un commento di Gianni Petrosillo che scrive cosi : “Articolo 1 di questa miseria nazionale: L’Italia è una Repubblica fondata sui traditori osannati dai buffoni.Del resto, prendereste lezioni di storia o di diritto da uno che nel suo film capolavoro di revisionismo fa liberare Auschwitz dai carrarmati americani anziché da quelli sovietici, come in effetti è successo? Si meriterebbe un bel lancio di uova in faccia altro che ovazioni. Abbasso i miserabili e viva l’Italia. ” dedicato a tutti ‘ gli appiattiti che nella loro quiescenza tengano conto che pensare anziche dormire, oggi è un lusso!!!

      • In effetti il film di Benigni sull’olocausto è commovente, ma è legittimo rilevare che l’immensa tragedia dell’olocausto non può essere in nessun modo “edulcorata”. I bambini, ad Auschwitz erano immediatamente separati dai genitori e diventavano cavie ed oggetto di atroci esperimenti… altro che la vita è bella

    • Cara Gatta, anche io mi faccio spesso la stessa domanda, però mi rispondo più o meno come quando fronteggiavo i miei studenti che consideravano “superato” Dante (anche se rimane comunque uno degli autori più apprezzati dai giovani). Lo spessore di Dante va studiato strato per strato con una buona dose di umiltà, oppure si può rimanere alla superficie accontentadosi di ammirare la sua straordinaria e assoluta potenza descrittiva, ma con l’avvertenza che c’è tanto altro. La divulgazione è un conto e può essere correttamente gestita; invece l’indossare la Divina Commedia adattandosela per fare cassa e successo è un ehem sacrilegio 🙂

  4. Maria Serena, ogni volta resto colpito dalla tua capacità di analizzare le cose! Anche io non ho visto Benigni (appositamente); preferisco di gran lunga il “vecchio” Benigni…quello, per intenderci, che faceva spettacoli comici e cantava l’ineducato “Inno del corpo sciolto”. Poteva piacere o non piacere…ma era la sua comicità. Ora è divenuto, a mio avviso, un “fancazzista” alla stregua di uno che, al contrario, non mi piaceva manco quando faceva il comico (figurati ora): il tanto osannato Beppe grillo. Forse il più anti-democratico tra i predicatori…..troppo facile sparare a zero! Ma poi?

    Con l’occasione ti auguro un Natale felice, in compagnia dei tuoi afetti più cari con l’auspicio che Babbo Natale porti tutto ciò che desideri!!
    Andrea (ex-alunno; teatrante; pensatore)
    P.S. Ti segnalo una sit-com on line sul lavoro. E’ anche su facebook e si chiama “job/sick”. Somno usciti, per ora, 3 episodi. Mi fai sapere, in tutta sincerità, che ne pensi? (Io sarò nel qunto episodio….ormai sono attore a tutto tondo !!??)

  5. Grazie Andrea! Ricordo benissimo l’ “Inno” di cui parli, e devo dire che preferivo anche io: trash ma sincero e non costruito. Un toscanaccio naturale.
    Guardo volentieri il link che mi indichi appena posso e ti faccio sapere quanto prima 🙂

    • andrea (ex alunno; teatrante; pensatore)

      Attendo tuoi commenti su link segnalato STOP rinnovo auguri feste natalizie STOP (tanto per restare in tema telegramma)

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