L’antipolitica, la “maledizione” popolare e Monti

Ferrer, come Monti? prova a fronteggiare la rivolta per il pane
nel capitolo XIII dei Promessi Sposi

“Il Governo ha dovuto fare cose molto sgradevoli, ma la percezione di quel che fa questo maledetto governo, anche se non è rosea, ha un livello di gradimento molto più elevato rispetto a quello dei vari partiti”, (Monti premier).
Potremmo obbiettare, e con ragione, che la percezione non è un dato oggettivo, che le cose fatte non sono sgradevoli ma inique (il che è parecchio diverso) che gli piacerebbe che il suo governo avesse il fascino perverso di chi vien definito maledetto, ma in realtà trattasi di governo classista e orientato all’ingiustizia nonché pomposamente atteggiato a una immeritata rispettabilità; e potremmo aggiungere tanto altro.
Preoccupa, tuttavia, assai di più il continuo attacco alla politica, e ai partiti superstiti che se da un lato sono ben modesti rappresentanti di un pensiero politico che non c’è più dall’altro lato sono, attualmente, e in attesa di rimpannucciamenti ormai indispensabili tutto quello che abbiamo. Infatti se è vero che in molti non ne possiamo più di questa classe politica e che la vogliamo mandare a casa a calci, almeno virtuali, nel sedere è altrettanto vero che il paese ha gravemente bisogno di politica e di ritrovare una rappresentanza adeguata alla vita sociale, alle esigenze dello sviluppo e cultura, al futuro e a tutto ciò che da serio progetto è diventato, attualmente utopia quando non (ahimè) pio desiderio.

Ma premierMonti rema contro, Ox! ox! guardaos: non si facciano male, signori. Pedro adelante con juicio (ma consiglierei di leggere tutto il profetico capitolo manzoniano qui citato) e tra sorrisetti e ammiccamenti procede, ineluttabile come la notte in inverno.  Ogni suo nuovo intervento rosicchia credibilità alla politica, ed ogni ulteriore scandalo degli attuali politici sparsi nei numerosi parlamenti e parlamentini che incombono su di noi peggiora le cose dandogli risposte sventurate (come Gertrude, alias monaca di Monza).

È allarme democrazia? Difficile rassicurarsi.

2 risposte a “L’antipolitica, la “maledizione” popolare e Monti

  1. Purtroppo cara amica , Mario Monti , ha deciso per tutti gli italiani, che alla ‘ ripresa mancano pochi Mesi’ ( forum della Coldiretti a Cernobbio qualche giorno addietro) e ha interpretato anche il desiderio degli italiani “per una crescente CESSIONE DELLA loro (NOSTRA!! )SOVRANITA ALL’UNIONE EUROPEA ” simili concetti PERALTRO RAFFORZATI DAL NOSTRO PRESIDENTE .. ma che avranmno in testa questi ricchi RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI CHE NON SONO IN GRADO DI VEDERE QUANTO SIA CORROTTA QUESTA SOCIETA CHE LORO RAPPRESENTANO .. CREDO CHE LA MIGLIORE COSA CHE POSSIAMO FARE DATO CHE NON SE NE VOGLIONO ANDARE VIA TUTTI ANZI STANNO ORGANIZZANDO IL LORO RIENTRO , , E QUELLA DI NON ANDARE A VOTARE!!!

  2. Si profila un periodo di grande crisi politica, quella vera; il disamore dei cittadini è ben motivato, caro Umberto.

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