2 Agosto 1980 : la strage della stazione di BOLOGNA

2 Agosto 1980
Quel giorno ho sentito, nella tarda mattinata, delle sirene che suonavano: passavano le autoambulanze, i mezzi delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco. Si sentivano da lontano e sembravano non finire mai.
Abitavo in Emilia Romagna, a Reggio Emilia, ma mi trovavo sull’Appennino in un paese, Casina, dove si cercava di far trascorrere qualche settimana alle nostre figlie, allora piccole, sfuggendo al caldo della pianura. Casina dista da Bologna oltre 100 chilometri, ma da tutta la regione ogni mezzo di soccorso disponibile correva verso il capoluogo.
Prima ancora di sentire la radio (non avevamo nemmeno la tv nella casa d’affitto dove passavamo le vacanze), di sapere che si trattava di un attentato alla stazione di Bologna e di renderci conto della portata della strage, l’allarme delle sirene aveva diffuso la certezza che qualcosa di enormemente grave era accaduto.
E poi le notizie: sempre più gravi, sempre più disumane.
Non sono servite le parole di allora, e non servono, purtroppo, nemmeno oggi se le stragi restano atrocemente impunite, se le belve trionfano, se le vittime sono piante solo dai loro cari.

Eppure il paese, questo paese, sembra avere “perdonato” un eccidio insopportabile, una guerra contro uomini, donne e bambini che potevano essere uno per uno anche qualcuno di noi. In quello sciagurato giorno dell’ira di cui solo le vittime avrebbero, se volessero, il diritto di perdonare gli stragisti assassini. Dies irae.

Ma la storia non è scritta solo nei libri, la nostra storia è anche nella memoria che ciascuno di noi può trasmettere. Dobbiamo farcene carico, dobbiamo raccontarla.

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2 risposte a “2 Agosto 1980 : la strage della stazione di BOLOGNA

  1. Avevo dieci anni ed ero in campeggio, con la famiglia, in Jugoslavia (che ora non esiste piu ‘) ed un tedesco, vicino di roulotte, ci disse solo “Bologna…boom”. Allora i giornali arrivavano due giorni dopo e ricordo quindi i miei che telefonavano ( oviamente non c’erano i cellulari) ai parenti in Italia per saperne di piu ‘ . Son passato ieri alla stazione di Bologna, di ritorno da una spensierata due giorni a Gardaland, ed ho provato a spiegare ai miei figli l’importanza storica di quei giorni. Che amarezza…

    P.S. Serna volevo scrivere in «si narrare…frizzi lazzi etc» ma mi chiede strani account che non ho.

    Ciao, Andrea il teatrante ed ex tuo alunno

  2. negli ultimi giorni di Luglio qualcuno ha riportato sulla stampa nazionale ( comunque abbastanza controllata dal sistema di potere!) che non c’è mafia senza Stato! per analogia possiamo trasportare il senso e avere la certezza che quella di Bologna è stata una strage di stato !! come altre senza colpevoli .. ti sembra possibile che lo Stato possa essere ritenuto colpevole ?? ma se ce lo diciamo tra noi che non abbiamo la forza di cambiare questo stato di politica purtroppo dobbiamo assistere inermi !! ciao Maria Serena

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