Amianto – assolti gli assassini, tornano le disuguaglianze sociali

Il simplicissimus

Anna Lombroso per il Simplicissimus

E tutti a dire che la sentenza di condanna del management della Thyssen aveva un valore storico. Io compresa. Ma a pensarci bene è più immersa nella storia quella di ieri che ha negato l’assassinio da lavoro, assolvendo gli ex dirigenti di Montefibre di Acerra di ben 87 omicidi da amianto: sono stati condannati alla pena di un anno e otto mesi, poi sospesa, per una sola delle morti per cancro. Accusati di omicidio colposo, con la sentenza di ieri gli otto imputati dovranno risarcire il danno esistenziale agli operai sopravvissuti, sono due le prescrizioni, per i restanti 85 decessi il fatto non sussiste. Che tanto quella brutta storia è finita nel 2004, quando la Montefibre – la principale società mondiale nella produzione e vendita di fibre acriliche e poliestere – ha cessato ogni attività nel comune di Acerra. Non c’è più legge nè comandamenti…

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3 risposte a “Amianto – assolti gli assassini, tornano le disuguaglianze sociali

  1. Un importantissimo articolo di Anna Lombroso per Il Simplicissimus.
    Di fronte a sentenze come queste non possiamo sfuggire all’evidenza che costa di più riparare un’automobile danneggiata da un banale incidente che non le vite di lavoratori mandati scientemente a morire in omaggio al profitto di pochissimi.
    E di fronte a queste evidenze odiose, le uniche parole possibili sono quelle di Anna Lombroso che ancora una volta ringrazio.
    Se le coscienze non si risvegliano allora, anche se la dinamica diventa problematica, si rende necessario provare a risvegliare i cuori dei cittadini che devono sapere di essere diventati merce, di essere ridotti in servitù, di contare, messi tutti insieme, assai meno dei tanti animali cari alla Brambilla e che riempiono gli spazi dei nostri tg.
    Lo dobbiamo sapere perché dobbiamo nutrire la speranza che si risvegli anche la consapevolezza che la nostra comune condizione umana è non solo minacciata, ma già gravemente privata di diritti essenziali, vita compresa.
    Lo sbrindellamento del tessuto sociale, della solidarietà, del dialogo tra generazioni, della cultura, della fruizione di spazi di dialogo è voluto, orchestrato e condizionato.
    E stiamo precipitando sempre più lontano da quelle conquiste di civiltà di cui Anna parla.
    Ma il vento deve tornare a soffiare ancora.

  2. cara amica , non credo piu alle virtu della democrazia perche èssa è comunque la dittatura di muna maggioranza sulla minoranza!!!se la verità ,la giustizia il rispetto del prossimo immediato stanno nella minoranza per queste la democrazia è una violenza !! noi dobbiamo fare una cosa : aiutare i nostri giovani a riconquistare il loro 51%!!!poi tutto cambierà !!

  3. Aiutare i giovani, sono d’accordo Umberto: spero infatti che i giovani si muovano per cambiare questo sistema; solo allora potremo aiutarli.

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