Archivi del giorno: 8 Maggio 2012

A reti unificate, navigando oltre la netiquette

oltre la netiquette, verso una Rete che raccolga ed unisca

 Penso alla rete come a un luogo di libertà d’espressione e una preziosa risorsa per comunicare, la considero una ambiente da rispettare e dove coltivare buoni frutti.

La rete è agile, a tratti informale, spesso spontanea, aperta al contributo di tutti quindi, per sua natura, può valorizzare una comunicazione democratica e può essere la voce di molti.

Metafora dello stare in rete è il navigare o il surfare alla scoperta di nuovi siti, ma potrebbe essere anche il camminare o il muoversi velocemente da un luogo all’altro: dunque anche esplorare, e quando si esplora non si inventa, ma si trova, e quando si viaggia non si crea, ma si scopre. Nell’esplorare e nel viaggiare si usano alcuni strumenti, ed altri se ne possono costruire per rispondere alle esigenze delle diverse situazioni che in questo caso sono situazioni comunicative. Ma quella costruzione è una risposta che non sarebbe mai nata senza l’input  della sollecitazione ricevuta.

Ecco perché, a mio avviso, in rete si comunica in molti modi: scrivendo e mettendo immagini o suoni: percorriamo infatti i canali della comunicazione, lanciamo la nostra rete, scopriamo e prendiamo, ma dobbiamo anche restituire emettendo i nostri segnali verso gli altri. La logica della comunicazione globale, istantanea, libera e interattiva, dunque, non sempre si concilia, a mio avviso, con quella tradizionale della stampa su carta o del media televisivo.

Queste sono alcune delle ragioni per cui sono sempre stata poco favorevole, al copyright su web e attualmente ne sono nettamente contraria e spesso regalo i miei testi. Ecco perché non mi piace la logica dell’editoria classica e preferisco autopubblicare.

Il web è una risorsa, è un ambiente a cui partecipiamo liberamente. Il “valore” dello scrivere o lasciar tracce in rete è proprio quello della condivisione dei pensieri nella speranza e nella fiducia che da quella libertà nasca qualcosa di meglio del tempo e del mondo in cui viviamo

Può accadere di seminare idee poi riprese e diffuse anche da altri, ma perché non considerarlo una conferma, un atto di stima invece che un furto? Certo se qualcuno usasse le nostre semine per raccogliere senza aver lavorato o, peggio, per lucrare denaro sarebbe il caso di diffidarlo dal proseguire.

Ma la modalità dello stare in rete dovrebbe essere di apertura positiva agli altri.

Invece accade di assistere a qualche discussione che diventa flame e che volino insulti o cattiverie: quando accade il mio sconcerto non si manifesta tanto sulla divergenza, pur vivace e estremizzata, delle idee, ma sul modo, sulle offese, e su quelli che definirei attacchi organizzati e concentrici, da branco e perciò davvero odiosi.

Dobbiamo registrare che può esister un mobbing da web. È davvero deludente vedere sprecata così una risorsa di dialogo, ma non possiamo nemmeno pensare che la rete sia fatta da persone diverse da quelle che popolano il mondo reale che non è certo il migliore dei possibili

Dunque l’eventualità del flame non dovrebbe scoraggiare, ma piuttosto aumentare l’autocontrollo, la correttezza dello stare in rete ed indurci ad interpretare in forma non schematica ma umana la cosiddetta netiquette che, come ogni galateo, se applicata con eccessivo schematismo può diventare un dolce veleno o un’arma a doppio taglio.

Ma, a proposito di rapporti in rete, oltre alla ricchezza dei contributi intelligenti e critici, a me è capitato di apprezzare anche la generosità e la competenza di un’amica che ha “salvato” per me, dedicandomi tantissime ore, un mio vecchio blog, Notecellulari.splinder. Senza nessun tornaconto ma per pura amicizia (cosa c’è di più bello?) Viviana ha lavorato per me e, con la sua scialuppa telematica, ha traghettato da splinder a wordpress il mio blog praticamente naufragato.

Ed ora sono felice di citarla come esempio del  bello e del buono che incontriamo nel web quando navighiamo, oltre il meridiano della netiquette, a bordo di un modesto battello ma lanciando una rete nella rete per raccogliere i doni e i tesori di questo mare virtuale.