Archivi del mese: aprile 2012

25 aprile

Le bandiere non son tutte uguali e personalmente faccio fatica a identificarmi con un simbolo. Però è vero che mia nonna, ormai troppo tempo fa, anche da vecchia aveva una bandiera tricolore che esponeva alla finestra il 25 aprile. E per lei quella bandiera non era quella che oggi copre un po’ tutto, anche le idee confuse di quelli che pretendono di rappresentarci

C’è gente e gente. C’è gente che ha avuto la fortuna, e mi considero tra questi, di aver sentito raccontare una storia vera, e non quella revisionata; che ha sentito parlare i testimoni e non gli opinionisti; gente a cui hanno trasmesso sentimenti forti, non edulcorati, e a quelle idee è ancora affezionata.

C’è gente, com’erano i miei genitori e i miei nonni, che quegli anni li hanno vissuti e visti, e non li hanno lasciati trascorrere in terre d’altri essendosi allontanati coi motivi o pretesti più vari. Gli anni terribili di guerra li hanno vissuti davvero in quelle terre della bassa veneta dove, come sulle colline e in montagna la pietà era morta e il tradimento violento celebrava i suoi riti, dove lungo i muri delle case si eseguivano le fucilazioni di civili innocenti, dove si bruciavano i paesi interi con donne, bambini e preti chiusi nelle loro chiese.

A questa gente, alle loro testimonianze io mantengo fermamente rispetto.

A questa gente, che davvero aveva fatto rinascere l’Italia condotta al baratro dal fascismo e dalla monarchia, non possiamo andare a raccontare storie addomesticate.

Ci rimane solo la memoria? Non credo. I valori hanno solo bisogno di chi li faccia respirare; così come le vecchie bandiere hanno solo bisogno di sventolare. E rinascono.

Il 25 Aprile non è solo corone d’alloro e bandiere, e cortei; è anche passione civile di cui non possiamo fare a meno.
Mentre di Alemanno&Polverini sì. Restino pure a casa loro.

Soffione (taraxacum officinale)

Un soffione, in pompa magna
tutto aperto, esposto al vento.
sia in città come in campagna
spesso prende il sopravvento -

18 APRILE 2012 – regalo di compleanno

Oggi è il mio compleanno!
I PENSIERI DELLE PAROLE

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questa settimana in regalo, per il mio compleanno


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Mezzo chilo di alici

Gatti da scoglio e da riviera

Vado a comprare il pesce a Ostia Lido. Mi aggiungo a chi è arrivato prima di me e aspetto che arrivi il camion con il carico del fresco. Oggi, mi dicono, l’asta del pesce si è tenuta in ritardo e c’è da aspettare un po’.

Nel frattempo, disposti in crocchi ordinati e pacifici, ciascuno col suo biglietto numerato in mano, si chiacchiera.

Naturalmente si chiacchiera di quanto costa, di cosa e come si cucinerà. 

Gente simpatica e semplice.

Una donna scambia due battute interessanti con un’altra.

– Eh sì. L’ho pagato ventiquattro euro e cinquanta . –

– Ieri? –

– Beh no, no si può comprare tutti i giorni –

– Ventiquattro euro e cinquanta, però sono circa cinquantamila lire –

– Infatti, e con cinquantamila lire prima ci mangiavamo pesce tutti i giorni per più di una settimana. –

– Già. – (sospirano)

– Ammazza però, come eravamo ricchi ! –

 

Arriva il camion del pesce. In breve scarica, i pescivendoli sistemano le cassette e inizia la vendita.

La donna che aveva detto – come eravamo ricchi – è di turno prima di me; chiede conferma sul prezzo:

– A quanto stanno le alici? –

– Cinque euro signo’ ! –

– Faccia mezzo chilo. –

 

Il pescivendolo le incarta in un bel cartoccio le alici quasi vive, argentee, guizzanti. Ma sì, meglio il pesce azzurro no?

 

– Arrivederci –

– Arrivederci ! –