Il talk-show, l’anchorman e la fregatura mediatica.

Penso alle trasmissioni, per dir così, “democratiche” alla Santoro, Floris, Lerner: quelle interessanti, attuali, progressiste (lasciamo perdere il reverendo Vespa, di cui tacere è bello)
Guardiamole come fossimo a teatro:
Personaggio-protagonista : IL BRAVO GIORNALISTA detto anche anchorman (che fa rima con superman).
Personaggi-principali : i politici, i sindacalisti (non voglio scrivere cosa penso di questi ultimi), gli esponenti della finanza e i tecnici dell’economia
Comparse ghost : qualche dimesso esponente del “popolo” che può parlare per pochi secondi, poi viene fatto sparire, dal microfono impugnato saldamente da un intervistatore di fiducia dell’anchorman.
Personaggi Spettatori tipo a presenti sul palcoscenico : la claque dei Personaggi principali sunnominati…
Personaggi-Spettatori tipo b Virtuali “interattivi”: i twitteriani con account, che però possono solo scrivere 140 caratteri sperando di vederne citati 40 (quando gli va bene) e i facebookiani regolarmente registrati cui è consentito esprimere il classico mi-piace/non-mi-piace sulla domanda del sondaggio preconfezionato e stop.
Spettatori tipo c televisivi-passivi : quelli che Via con lo share! quelli che… guarda come dondola.
L’azione della pièce : la vicenda si svolge sulla scena ove si declamano i travagliosi argomenti riguardanti solo gli spettatori del tipo a, b, c (crisi, disoccupazione, emarginazione, esclusione, mutui non pagati e suicidio) e non quei fortunati italiani che accompagnano Fornero a scegliere le scarpette alla boutique.

***

Il personaggio principale anchorman-supersuperman parla per oltre il 70% del tempo televisivo, concede o toglie la parola, fa le domande, gestisce il filo del discorso, ammonisce e bacchetta, segue inesorabile il suo copione o scaletta: tutto preconfezionato.
I personaggi NON a,b,c) parlano su chiamata, hanno il tempo contingentato, circa il 15% della trasmissione (il resto va in pubblicità): in alternativa si azzuffano, ma in compenso l’anchorman-superman gli castra, ad arbitrio personale, la parola chiedendo alla regia di spegnere i loro microfoni.
La claque applaude o annuisce/dissente vistosamente a comando del capo-claque (è la prassi, si è sempre fatto così dai tempi di Goldoni per lo meno).
Le comparse ottengono di parlare per meno del 2% del tempo rimanente, sono sottoposti a severi rimbrotti e risatine, una specie di mobbing-se-parli e devono pure ringraziare.
Gli spettatori del tipo  b – virtuale si scalmanano sulla tastiera, ottenendo una sintesi in 8-10 parole “Su web la prevalenza dei commenti è favorevole/contraria“.
Gli spettatori tipo c televisivi-passivi aprono,in pigiama, il sacchetto delle noccioline, s’incazzano e si sfogano sputando i gusci delle noccioline sul display al led. E vanno a dormire sognando la ghigliottina.

Mi chiedo: ricostruzione a parte (e ognuno la veda come vuole) pare sola a me una presa in giro? Pare solo a me che se la suonano e se la cantano da soli e alla faccia nostra? Pare solo a me che gli sgommati siamo noi che li manteniamo tutti?

(nb: le statistiche del mio post sono a occhio e croce e non a peso e misura, conta la sostanza)

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4 risposte a “Il talk-show, l’anchorman e la fregatura mediatica.

  1. no no , non pare solo a te : anche a me …sono totalmente d’accordo con le tue considerazioni.. il pessimo vespa peggiora vistosamente … gli altri … dicono ma guadagnano una barca di soldi per essere bastian contrari in un regime che di democratico ha la nomea… MariaSerena sei sempre illuminata .. e leggo volentieri quello che scrivi!! il peggiore prevosto e sempre Casini basta guardare il suo sguardo ecumenico e pastorale per capire come la sà lunga …ma non la sa raccontare!! ciao

  2. Grazie Umberto 🙂
    Ci sono tante persone che ancora oggi subiscono, anzi bevono, sia il verbo degli anchorman-superman sia quello dei loro ospiti. Costoro, protagonisti potenti dei media, assomigliano ai ladri di Pisa che, come dice un vecchio proverbio toscano, di giorno litigavano e di notte andavano a rubare insieme.
    Se penso che, in perfetta buona fede, c’è ancora chi si schiera con questi super-eroi e personaggi mediatici tendo ad essere pessimista. Invece bisogna continuare a dire e confrontare il nostro pensiero; facciamolo, almeno finché ci lasciano ancora parlare.
    E noi parliamo, Umberto! Ciao

    • io Maria Serena leggo la cronaca locale e ricevo una newletter di Arianna : spesso riporta gli articoli di giornalisti ‘ fuori dal gregge ‘ : mi piace la dialettica di Massimo Fini ., seguo rai tre e la7 .. tu scrivi e fai berne a farlo perche sei capace !! pensare ancora è un buon esercizio per stare svegli !! ti saluto

  3. Credo che tu, Umberto, abbia ottimo fiuto nello scegliere le fonti; non possiamo isolarci e parlare solo tra noi o addirittura da soli. Mi pare una buona scelta quella di seguire qualche informazione affidabile.
    Buona serata !

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