Papà, mi leggi? Leggere ai bambini – di Mariaserena Peterlin

Papà, mi leggi? 

Serena_terza_elementare

 
E lui prendeva il libro dallo scaffale, accendeva la lampada e la posizionava in modo che la luce battesse sulle pagine e non sui miei occhi, si sedeva accanto a me e leggeva.
Di solito accadeva la sera.
Anche mamma mi leggeva.
Entrambi amavano la lettura e il rito del libro illustrato, adatto ai bambini, regalato a Natale o acquistato per qualche occasione, ma sempre letto con cura. Letto, riletto, imparato a memoria qualche volta.
Soffrivo di mal di testa anche da bambina e i medici, trovandomi sana, ne davano la colpa allo sforzo per leggere. Così erano frequenti le visite dall’oculista che mi prescriveva le gocce di atropina da mettere prima della visita e che lasciavano la pupilla dilatata anche per un paio di giorni.
In quelle occasioni i miei mi leggevano anche quando ero abbastanza grande da leggere da sola.
La tenerezza di quei gesti mi è rimasta nel cuore, è un tesoro inestimabile che porto con me e che riaffiora forse troppo di rado.
Dedicare il tempo ai bambini significa anche lasciare tracce e solchi fondamentali. E mai ho usato con più consapevolezza queste parole.
Tracce e solchi fondamentali.
Tracce impresse per sempre con le parole, le immagini suscitate, le suggestioni che la voce di mamma e papà che “mi” leggevano e suscitavano mente loro intenzionalmente  interpretavano il testo per me e gli davano vita e colore.
Solchi fondamentali: solchi per seminare, per impiantare nuova vita; solchi come fondamenta per le costruzioni del futuro, di visioni, di sentimenti, di modi di sentire.
Quei libri erano belli, emozionanti, divertenti.
Non me li sono dimenticati.
Ho letto anche io per le mie figlie, per i miei nipotini.
Forse non se ne dimenticheranno nemmeno loro.
E forse per questo ho messo nelle tasche del mio papà che se ne andava per non più tornare una lettera.
Parole avute, parole restituite per sempre.
Leggiamo le parole ai bambini.
Bambini, genitori di bambini, ascoltate chi ha vissuto prima di noi, leggete insieme i doni della narrativa, dei grandi narratori.
Ascoltateli dalla voce dei vostri cari.
Viveteli insieme, dureranno per sempre superando le miserie nostre e altrui; andranno ben oltre la precarietà del nostro presente.
 E potrete fare a meno dei videogiochi che vi tolgono affetto e vi danno in cambio solo emozioni virtuali e dopate.
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2 risposte a “Papà, mi leggi? Leggere ai bambini – di Mariaserena Peterlin

  1. Sai anche io ho sempre letto molto al mio bambino, dai giornalini, alle favole, ai libri scientifici (deformazione professionale), sarà per questo che ora che ha 9 anni è un divoratore di libri. E sarà anche per la mia passione per la lettura che quando ho saputo di essere incinta ho scritto una lettera per il mio bimbo non ancora nato, ora è li in cassaforte perchè è il più prezioso dei gioielli e quando Andrea sarà un pò più grande, gliela darò.

  2. Una cosa meravigliosa quella lettera, Monica!
    Un dialogo nato prima e poi proseguito, Andrea sicuramente lo sa, lo sapeva.
    🙂

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