Ambizione, manipolazioni e travestimenti : attualità della favola della Rana e il Bue – di Mariaserena Peterlin

In tempi diversi o forse in diverse culture il condividere qualcosa di scritto, o anche solo detto, avrebbe un sigillo di verità garantito anche e soprattutto, dall’onore di chi pronuncia, scrive, detta o pubblica. Essere smentiti dalle evidenze e dai fatti o tentare di ingannare è, ed è sempre stato,  innanzitutto qualcosa che toglie per sempre credibilità.

In realtà e culture diverse da quella in cui siamo immersi  non sarebbero, come attualmente sono, così normali l’abitudine al piacimento esteriore o la disinvolta pratica dell’uso delle persone e della strumentalizzazione delle idee e, peggio, dei sentimenti.
In realtà il fenomeno non sarebbe tanto preoccupante o indegno in sé se non fosse evidente che l’ambizione personale è direttamente proporzionale all’effetto che si vuole ottenere. Si coniano slogan e proclami, si stilano programmi, si lanciano notizie-effetto non per diffondere idee e metterle a confronto, bensì per colpire, coinvolgere, fare vuoto clamore, ottenere visibilità e possibilmente un qualche potere o almeno una compartecipazione di potere.
Se poi quello che si afferma pubblicamente con enfasi (in varia quantità) è solo un involucro, se quello che si confida amichevolmente (con varia intensità) è solo strategia, pochi ormai se ne stupiscono o se ne indignano; forse perché la favola del bue e la rana è ancora sufficientemente nota.

8 risposte a “Ambizione, manipolazioni e travestimenti : attualità della favola della Rana e il Bue – di Mariaserena Peterlin

  1. Mariaserena,
    le tue riflessioni in questo post potrebbero essere di natura generale e cogliere tratti abbastanza diffusi nella specie umana.
    Affermazioni come:

    l’abitudine al piacimento esteriore o la disinvolta pratica dell’uso delle persone e della strumentalizzazione delle idee e, peggio, dei sentimenti
    e
    l’ambizione personale è direttamente proporzionale all’effetto che si vuole ottenere. Si coniano slogan e proclami, si stilano programmi, si lanciano notizie-effetto non per diffondere idee e metterle a confronto, bensì per colpire, coinvolgere, fare vuoto clamore, ottenere visibilità e possibilmente un qualche potere o almeno una compartecipazione di potere

    sono dure a digerire, per la meschinità umana che rilevano, anche nella loro natura di affermazioni di principio. E se io ti dicessi che persone che corrispondono al profilo tratteggiato le ho incrociate sulla mia strada e su quella di amici e amiche? Non puoi immaginare quanto facciano male! Te lo assicuro.

  2. Mariaserena,
    le tue riflessioni in questo post potrebbero essere di natura generale e cogliere tratti abbastanza diffusi nella specie umana.
    Affermazioni come:

    l’abitudine al piacimento esteriore o la disinvolta pratica dell’uso delle persone e della strumentalizzazione delle idee e, peggio, dei sentimenti
    e
    l’ambizione personale è direttamente proporzionale all’effetto che si vuole ottenere. Si coniano slogan e proclami, si stilano programmi, si lanciano notizie-effetto non per diffondere idee e metterle a confronto, bensì per colpire, coinvolgere, fare vuoto clamore, ottenere visibilità e possibilmente un qualche potere o almeno una compartecipazione di potere

    sono dure a digerire, per la meschinità umana che rilevano, anche nella loro natura di affermazioni di principio. E se io ti dicessi che persone che corrispondono al profilo tratteggiato le ho incrociate sulla mia strada e su quella di amici e amiche? Non puoi immaginare quanto facciano male! Te lo assicuro.

  3. So che fanno male, fanno molto male. Hanno fatto male anche a me.
    Le mie affermazioni, infatti, sono più delle costatazioni frutto di riflessioni che affermazioni di principio.
    Mi rendo conto che a volte le parole (anche le mie) tagliano e feriscono, ma mi sento tranquilla perchè sono generate dall'amarezza che nasce dall'osservazione e dall'esperienza.
    Una volta guardata in faccia la realtà meno nobile possiamo sempre cercare visioni diverse.

    Spero di non avere colpito la sensibilità di nessuno, non era questa la mia intenzione: io vorrei solo , come la mucca, vedere se l'ambizione della rana scoppia (in senso metaforico, ovviamente).
    Un saluto 🙂

  4. So che fanno male, fanno molto male. Hanno fatto male anche a me.
    Le mie affermazioni, infatti, sono più delle costatazioni frutto di riflessioni che affermazioni di principio.
    Mi rendo conto che a volte le parole (anche le mie) tagliano e feriscono, ma mi sento tranquilla perchè sono generate dall'amarezza che nasce dall'osservazione e dall'esperienza.
    Una volta guardata in faccia la realtà meno nobile possiamo sempre cercare visioni diverse.

    Spero di non avere colpito la sensibilità di nessuno, non era questa la mia intenzione: io vorrei solo , come la mucca, vedere se l'ambizione della rana scoppia (in senso metaforico, ovviamente).
    Un saluto 🙂

  5. …. ma anche se feriti abbiamo sempre la forza di riprendere il cammino a testa alta. Questa ci deriva dall'onestà e dalla trasparenza  del nostro agire (pur imperfetto)

  6. …. ma anche se feriti abbiamo sempre la forza di riprendere il cammino a testa alta. Questa ci deriva dall'onestà e dalla trasparenza  del nostro agire (pur imperfetto)

  7. A volte mi dico che è preferibile subire ambizioni, manipolazioni e travestimenti piuttosto che infliggerli.  Non che sia poi così facile incassare e restare a leccarsi le ferite.

    Però è vero: bisogna andare avanti a testa alta, la consapevolezza delle nostre imperfezioni aiuta a trovare migliori equilibri.

  8. A volte mi dico che è preferibile subire ambizioni, manipolazioni e travestimenti piuttosto che infliggerli.  Non che sia poi così facile incassare e restare a leccarsi le ferite.

    Però è vero: bisogna andare avanti a testa alta, la consapevolezza delle nostre imperfezioni aiuta a trovare migliori equilibri.

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