Ti auguro un bravo insegnante di Mariaserena Peterlin

Ti auguro un bravo insegnante, ragazzo.  

Uno che venga a scuola per imparare
che entri in classe come un vento che spalanca le finestre
che consideri il programma un punto di partenza e non di arrivo
che sfogli con impazienza il registro e legga i tuoi compiti con attenzione
che non si genufletta al preside
che discuta con te e i tuoi compagni i regolamenti e le circolari
che sia contento dei tuoi buoni risultati quanto te
che consideri le tue insufficienze un problema e non una sentenza
che sappia parlare con i tuoi genitori per trovare insieme a loro il modo di capirti e parlare con te anche quando ti chiudi in te stesso e sbatti la porta in faccia al mondo
che ti trasmetta fiducia e saggezza
che non cerchi nuovi strumenti solo sui libri, ma verificando onestamente gli effetti delle sue azioni
che tenga conto delle tante forme di sapere esistenti e ti incoraggi a distinguerle e a dissetartene
che non apprezzi l’adulazione
che non sia schiavo dei regolamenti
che sia curioso delle tue curiosità
che consideri il suo sapere non un mezzo per affermare la sua autorità ma uno strumento per farti crescere
che ti dica sempre quali sono le valutazioni che assegna alle verifiche e come le ha misurate
che ti dica quello che pensa sinceramente
Uno che possa anche sconcertarti all’inizio, ma che potresti imparare a stimare con il tempo.
Un insegnante che si possa guardare negli occhi
Questo insegnante ti auguro, ragazzo.


2 MAGGIO 2010, Roma

dedicata a tutti i ragazzi
e a Maria, la mia piccolina

Annunci

20 risposte a “Ti auguro un bravo insegnante di Mariaserena Peterlin

  1. concordo da tempo su questo "metodo", (se lo vogliamo chiamare così)..ogni insegnante dovrebbe Essere così.. sono sicura che starebbe meglio anche lui in primis..Insegnare non significa imporre.. e i bambini o ragazzi sono affamati di conoscenza. Io, personalmente, ho avuto l'esperienza con un docente di anatomia e ginecologia, che ci ha fatto innamorare (a me e tutta la classe) del corpo umano..e di come nasce una nuova vita…Quando una persona ti espone un qualsiasi argomento, una qualsiasi materia e ti fa vedere queste cose come "belle" , anche tu le vedi belle. non so se mi sono spiegata, in ogni caso è molto bello ciò che hai scritto. grazie:))

  2. concordo da tempo su questo "metodo", (se lo vogliamo chiamare così)..ogni insegnante dovrebbe Essere così.. sono sicura che starebbe meglio anche lui in primis..Insegnare non significa imporre.. e i bambini o ragazzi sono affamati di conoscenza. Io, personalmente, ho avuto l'esperienza con un docente di anatomia e ginecologia, che ci ha fatto innamorare (a me e tutta la classe) del corpo umano..e di come nasce una nuova vita…Quando una persona ti espone un qualsiasi argomento, una qualsiasi materia e ti fa vedere queste cose come "belle" , anche tu le vedi belle. non so se mi sono spiegata, in ogni caso è molto bello ciò che hai scritto. grazie:))

  3. Grazie gentile anonimo, medico credo. (?)Grazie di cuore 🙂

  4. Grazie gentile anonimo, medico credo. (?)Grazie di cuore 🙂

  5. ESISTONO ??Andrea

  6. ESISTONO ??Andrea

  7. Esistono. Ma sono una razza in via di estinzione !Andrea

  8. Esistono. Ma sono una razza in via di estinzione !Andrea

  9. certo che esistiamo, ma non abbiamo vita facile! sono proprio i genitori, i presidi, le colleghe più anziane a non amarci!

  10. Secondo me non ha senso contrapporre genitori, presidi e insegnanti come se fossereo nemici.
    Direi invece che chi ha a cuore davvero l'educazione non fa del facile vittimismo.
    Tanto meno farebbe la vittima un bravo o una brava insegnante.
    Di solito piangersi addosso è una pratica, come dire, da persone concentrate più su se stesse che non sul proprio lavoro.
    Ma credo che l'anonimo sia in vena di battute. Le cose serie si firmano di solito…

  11. Secondo me non ha senso contrapporre genitori, presidi e insegnanti come se fossereo nemici.
    Direi invece che chi ha a cuore davvero l'educazione non fa del facile vittimismo.
    Tanto meno farebbe la vittima un bravo o una brava insegnante.
    Di solito piangersi addosso è una pratica, come dire, da persone concentrate più su se stesse che non sul proprio lavoro.
    Ma credo che l'anonimo sia in vena di battute. Le cose serie si firmano di solito…

  12. Giusto ! Insegnati, famiglia, alunni….attori di uno stesso film nel quale tutti sono i protagonisti. Un film sull'educazione e sulla crescita che sono due aspetti fondamentali di un individuo.
    Troppo spesso oggi assistiamo a genitori che entrano (tuttologi) nei metodi di insegnamento, che si schierano aprioristicamente al fianco dei figli (e contro gli insegnanti) quando quest'ultimi si lamentano di un comportamento degli insegnanti. Assistiamo parimenti ad insegnanti incapaci di gestire la classe che ad ogni difficoltà invoca l'aiuto di psicologi per i ragazzi o invocano l'intervento della famiflia (istituzione che però, ahimè, è ancora quella di un tempo?).
    Ed assistiamo, ancora, a studenti che si sentono perseguitati sempre ingiustamente.
    Sostanzialmente, vorrei dire, la colpa è di tutti e quindi TUTTI devono rimboccarsi le maniche per tornare ad una SANA (non per questo esente da erori! ) gestione della scolarizzazione di figli.

    Ma quando noi, che oggi siamo geitori, andavamo a scuola…..era così difficile come è oggi ?

  13. Giusto ! Insegnati, famiglia, alunni….attori di uno stesso film nel quale tutti sono i protagonisti. Un film sull'educazione e sulla crescita che sono due aspetti fondamentali di un individuo.
    Troppo spesso oggi assistiamo a genitori che entrano (tuttologi) nei metodi di insegnamento, che si schierano aprioristicamente al fianco dei figli (e contro gli insegnanti) quando quest'ultimi si lamentano di un comportamento degli insegnanti. Assistiamo parimenti ad insegnanti incapaci di gestire la classe che ad ogni difficoltà invoca l'aiuto di psicologi per i ragazzi o invocano l'intervento della famiflia (istituzione che però, ahimè, è ancora quella di un tempo?).
    Ed assistiamo, ancora, a studenti che si sentono perseguitati sempre ingiustamente.
    Sostanzialmente, vorrei dire, la colpa è di tutti e quindi TUTTI devono rimboccarsi le maniche per tornare ad una SANA (non per questo esente da erori! ) gestione della scolarizzazione di figli.

    Ma quando noi, che oggi siamo geitori, andavamo a scuola…..era così difficile come è oggi ?

  14. # 8: è andrea (diploma 1989)

  15. MI scuso per gli errori di ortografia nell'intervento precedente. LA GATTA FRETTOLOSA HA FATTO I FIGLI CIECHI

  16. MI scuso per gli errori di ortografia nell'intervento precedente. LA GATTA FRETTOLOSA HA FATTO I FIGLI CIECHI

  17. Caro Andrea, mi preme dirti che non devi preoccuparti di eventuali improprietà linguistiche (che peraltro non mi sembrano così importanti) perchè in uno spazio in cui si dialoga l'importanti è capirsi e non mettere i puntini sulle i .
    Ma per rispondere al tuo sensatissimo commento ed alle tue osservazioni posso dirti solo quello che deriva dalla mia esperienza.
    Nel corso degli anni il rapporto tra genitori – insegnanti -alunni è profondamente cambiato per il semplice motivo che tutto è cambiato.
    Ciò no significa che in passato le difficoltà non ci fossero, ma erano difficoltà diverse.
    Oggi, per fare un esempio, se un medico ha un problema con la terapia di un paziente sa che rischia una causa pensale. In passato rispondeva  il per un problema analogo , avrebbe risposto prima alla sua coscienza e in seconda battuta agli altri. 
    Sono d'accodo con te quando di che  "TUTTI devono rimboccarsi le maniche per tornare ad una SANA (non per questo esente da erori! ) gestione della scolarizzazione di figli."

    Il problema è esattamente questo: dialogare per costruire, scambiarsi esperienze, abbattere lo steccato, demolire il corporativismo dei docenti, l'arroccamento delle famiglie e accettare una modalità di relazione nella quale i giovani studenti siano coinvolti (in base all'età) e sappiano bene che la vita è un progetto quotidiano e che di questo progetto fa parte integrante la formazione, l'acquisizione di esperienze,  la preparazione e lo studio personale.

    Non è facile. Ma qualcuno conosce una via facile che permetta di ottenere risultati interessanti su problemi vitali come questo?

  18. Caro Andrea, mi preme dirti che non devi preoccuparti di eventuali improprietà linguistiche (che peraltro non mi sembrano così importanti) perchè in uno spazio in cui si dialoga l'importanti è capirsi e non mettere i puntini sulle i .
    Ma per rispondere al tuo sensatissimo commento ed alle tue osservazioni posso dirti solo quello che deriva dalla mia esperienza.
    Nel corso degli anni il rapporto tra genitori – insegnanti -alunni è profondamente cambiato per il semplice motivo che tutto è cambiato.
    Ciò no significa che in passato le difficoltà non ci fossero, ma erano difficoltà diverse.
    Oggi, per fare un esempio, se un medico ha un problema con la terapia di un paziente sa che rischia una causa pensale. In passato rispondeva  il per un problema analogo , avrebbe risposto prima alla sua coscienza e in seconda battuta agli altri. 
    Sono d'accodo con te quando di che  "TUTTI devono rimboccarsi le maniche per tornare ad una SANA (non per questo esente da erori! ) gestione della scolarizzazione di figli."

    Il problema è esattamente questo: dialogare per costruire, scambiarsi esperienze, abbattere lo steccato, demolire il corporativismo dei docenti, l'arroccamento delle famiglie e accettare una modalità di relazione nella quale i giovani studenti siano coinvolti (in base all'età) e sappiano bene che la vita è un progetto quotidiano e che di questo progetto fa parte integrante la formazione, l'acquisizione di esperienze,  la preparazione e lo studio personale.

    Non è facile. Ma qualcuno conosce una via facile che permetta di ottenere risultati interessanti su problemi vitali come questo?

scrivi il tuo commento :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...