Anche i prof imparano, dai loro ragazzi – di Mariaserena Peterlin

IMPARARE, DAI NOSTRI RAGAZZI

alunne

Ho imparato da te molte cose ragazza mia..
E mentre ti scrivo vedo il tuo viso perplesso e i tuoi occhi curiosi, vedo i tuoi capelli che scendono sulla fronte mentre ti chini sul diario dove scrivi e disegni mentre io parlo con tutti e ciascuno; vedo le tue spalle nascondersi dietro al compagno del banco davanti, vedo il tuo banco sparso di quaderni e le mani veloci che nascondono uno specchio nell’astuccio.
Ho imparato molte cose da te che della vita avresti dovuto saperne meno di me. Ma non era sempre così.
Per questo ti penso spesso e se mi capita sono felice di rincontrarti, anche in un sms o in un social network dove metti le tue foto di adesso, quelle delle tue esperienze e del tuo lavoro, quelle dei tuoi attimi di riflessione o quelle di cose e persone, quelle delle tue facce buffe e serie e, qualche volta, quelle dei  tuoi amori o dei tuoi bambini.
Vedo che per te le cose che sapevi (e io di te non sapevo) germogliavano e si facevano strada, capisco che le tue spalle chine sul compito, il tuo ripassare frettoloso, le occhiate dei vicini di banco, le incomprensioni con le amiche, le grossolanità di qualche compagno, gli sguardi troppo indugiati di qualche adulto (che ho odiato difendendotene) vedo che tutto questo non ti ha cambiata, ma ti ha fatta crescere.
Ti vedo, come fosse oggi, nel tuo banco, ansiosa per una interrogazione di matematica; ti vedo felice programmare la gita, ti vedo addentare la pizza a quindici anni e raccogliere le gocce di yougurt a diciotto, ti vedo sempre più bella e curata; ti vedo crescere e imparare a capire; ti vedo rinunciare a ciò che è anche troppo facile credere ed accettare per uscire dalla schema.
Vedo soprattutto i tuoi occhi illuminarsi: “Ho capito! ecco perché… ecco cosa intendeva prof”. E sento il tuo abbraccio un po’ timido: “grazie!”
Quanto ho imparato da te ragazza mia, quante cose che la mia vita non aveva nemmeno sfiorato: quante verità che noi corazzati e pieni di noi stessi vogliamo ignorare per affermare delle irrinunciabili ma presunte verità.
Per me tu sei sempre quella ragazza che mi ha guardato negli occhi: prima curiosa, a volte contrariata, diffidente; poi più attenta e ironica, poi finalmente fiduciosa. Tu sei stata quella che trovava la parola giusta per il compagno intrattabile e violento o che frenava quello aggressivo, ma che non sopportava le ingiustizie. E lo sapevi spiegare anche a me.
Sei quella che ha gettato un ponte verso il suo futuro portandosi nel cuore tutto, tutto.
Grazie piccola amica. Quanto ho imparato da te. Grazie.

QuintaA_dic_2003Ho imparato tanto anche da te, ragazzo.
Ci siamo incontrati nella tua adolescenza che volgeva all’età adulta: né bambino né uomo e nemmeno adolescente. Un miscuglio disordinato e caotico alla ricerca di sé.
Un magma impetuoso e trattenuto, che solo a tratti trovava la sua strada.
Quanto ho imparato di come si diventa grandi osservando quello che ai più sembra solo insofferenza, irritabilità e incoerenza.
Forse tu sapevi più quello che non volevi di quello che volevi.
Ma non eri disposto a trattare su nulla.
Ho amato l’ostinato difendersi della tua libertà ed ho temuto la tua imprudente voglia di provare tutto. Ho capito che non avresti mai potuto rinunciare alle tue sfide, e ho visto che disprezzavi quelli che si piegavano per interesse.
Ho imparato che per te la prepotenza incitava al confronto e  il sussiego era una manifestazione del ridicolo; ho capito che avevi ragione a giudicare “un buffone” chi ammannisce ai ragazzi una vecchia cultura svuotata.
Ho imparato che non ti lasci ingannare, e che il tuo istinto ti guida dove l’esperienza ti manca.
Ho imparato che quell’istinto ti fa afferrare per la gola la menzogna, ma si sa intenerire di fronte alla sincerità dell'affetto.
Ragazzo mio ti vedo; come se fossi adesso qui nel tuo banco dove non sapevi stare da solo e che trascinavi rumorosamente per accostarti agli altri.
Ti vedo mentre insegui quello che c’è fuori: attratto i rumori e le luci che entrano dalle finestre. Per te la scuola non era mai tutto, per te la tensione era sempre verso l’oltre, il fuori; verso quello che c’è oltre le mura e le porte chiuse.
Ti vedo e capisco che avevi ragione tu: cercare e tendere all’oltre.
Oltre, sì oltre, ci sono le passioni e i desideri forti, quelli che inseguivi e che spero continuerai ad inseguire sempre.
Questo, e molto altro, ho imparato da te, ragazzo fino a ieri disordinato, caotico e prepotente, e poi all’improvviso perso e di nuovo ritrovato. Uomo.
Grazie ragazzi.

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12 risposte a “Anche i prof imparano, dai loro ragazzi – di Mariaserena Peterlin

  1. commenti copia/incollati dalla pagina di facebook

     

     

    Angela SimoneElettra TafuroKika Brocato e altri 2 piace questo elemento.

    Elisa Fonnesu 

    che bel post maria serena!!! … ricordi e riflessioni che ci attraversano..la parte più bella del nostro lavoro..vedere giorno per giorno i nostri ragazzi e osservare la loro crescita,seguire il loro cammino passo dopo passo , apprezzarli ..e dopo ricordare e accorgersi che ci danno tanto, che anche noi impariamo da loro è un continuo ricevere e dare anche se sul momento ciò ci passa davanti come se fosse niente e insignificante… invece tutto ha un senso e un valore ..loro sono il valore principale della scuola e ignorare questo significa non riconoscere il senso del nostro insegnare …mi hai fatto commuovere ..anche perchè tra un po' lascero i miei alunni e le mie riflessioni incomianciano a essere davvero tante ..e lo saranno ancora di più negli anni a venire, quando saranno un po' più grandi e saprò effettivamente cosa ho dato io a loro…grazie davvero 

    14 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    Cari amici io vorrei sinceramente smettere di scrivere e pensare alla scuola.Da un lato vorrei lasciarmi tutto alle spalle e dedicarmi ad altro, dall'altro la scuola è dentro di me, come se mi inseguisse.Confesso che è sempre un impatto, anche emotivo, piuttosto impegnativo. Confesso anche che gli ultimi cambiamenti della scuola e del corpo insegnante mi sono difficili da accettare.I miei ragazzi erano già grandi, ed ora sono tutti adulti ed inseriti nella società: a volte li incontro in giro per la città, altre volte nella rete. Ogni volta è un tuffo nelle emozioni.Basta, mi metterò a scrivere di altro: c'è tanto che mi interessa. Altrimenti divento troppo sentimentale.Abbracci

    9 ore fa · 

    Lory Bet 

    Oh no, è così bello tuffarsi ogni tanto nei sentimenti e nelle emozioni…lo faccio anche io di tanto in tanto, cerco di trascrivere quello che provo o che ho provato, solo che non ho il coraggio di renderlo pubblico. E poi non può competere nemmeno lontanamente con ciò che tu scrivi. Ho capito, per te è forse piuttosto faticoso rimettere ogni volta in gioco il tuo cuore…ma è così bello, è così arricchente. Per te e anche per noi, che almeno possiamo renderci conto che al mondo esistono ancora persone splendide. Come te.Ti abbraccio Mariaserena, a presto.

    9 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    ecco altre emozioni: uno tsunami Lo'…come salvarsi? come rinunciare?:) un abbraccione

    9 ore fa · 

  2. commenti copia/incollati dalla pagina di facebook

     

     

    Angela SimoneElettra TafuroKika Brocato e altri 2 piace questo elemento.

    Elisa Fonnesu 

    che bel post maria serena!!! … ricordi e riflessioni che ci attraversano..la parte più bella del nostro lavoro..vedere giorno per giorno i nostri ragazzi e osservare la loro crescita,seguire il loro cammino passo dopo passo , apprezzarli ..e dopo ricordare e accorgersi che ci danno tanto, che anche noi impariamo da loro è un continuo ricevere e dare anche se sul momento ciò ci passa davanti come se fosse niente e insignificante… invece tutto ha un senso e un valore ..loro sono il valore principale della scuola e ignorare questo significa non riconoscere il senso del nostro insegnare …mi hai fatto commuovere ..anche perchè tra un po' lascero i miei alunni e le mie riflessioni incomianciano a essere davvero tante ..e lo saranno ancora di più negli anni a venire, quando saranno un po' più grandi e saprò effettivamente cosa ho dato io a loro…grazie davvero 

    14 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    Cari amici io vorrei sinceramente smettere di scrivere e pensare alla scuola.Da un lato vorrei lasciarmi tutto alle spalle e dedicarmi ad altro, dall'altro la scuola è dentro di me, come se mi inseguisse.Confesso che è sempre un impatto, anche emotivo, piuttosto impegnativo. Confesso anche che gli ultimi cambiamenti della scuola e del corpo insegnante mi sono difficili da accettare.I miei ragazzi erano già grandi, ed ora sono tutti adulti ed inseriti nella società: a volte li incontro in giro per la città, altre volte nella rete. Ogni volta è un tuffo nelle emozioni.Basta, mi metterò a scrivere di altro: c'è tanto che mi interessa. Altrimenti divento troppo sentimentale.Abbracci

    9 ore fa · 

    Lory Bet 

    Oh no, è così bello tuffarsi ogni tanto nei sentimenti e nelle emozioni…lo faccio anche io di tanto in tanto, cerco di trascrivere quello che provo o che ho provato, solo che non ho il coraggio di renderlo pubblico. E poi non può competere nemmeno lontanamente con ciò che tu scrivi. Ho capito, per te è forse piuttosto faticoso rimettere ogni volta in gioco il tuo cuore…ma è così bello, è così arricchente. Per te e anche per noi, che almeno possiamo renderci conto che al mondo esistono ancora persone splendide. Come te.Ti abbraccio Mariaserena, a presto.

    9 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    ecco altre emozioni: uno tsunami Lo'…come salvarsi? come rinunciare?:) un abbraccione

    9 ore fa · 

  3. Lory Bet :-)) Questi sono gli tsunami belli Serena carissima! Non mollareeeee!!!!! Ti abbraccio di nuovo Lò 9 ore fa · Anna Pozzi …uno tsunami che ti scuote con la stessa forza di un fulmine: la forza di quei giovani che abbiamo davanti o che ci portiamo dentro in ogni momento. E che ci invitano sempre a non fermarci e a metterci continuamente in discussione, ad apprendere da loro…per imparare a conoscere meglio anche noi stessi. Grazie Serena!5 ore fa · Mariaserena Peterlin E' che, cara Anna, io mi chiedo perché mi ci sento così dentro, pur essendone fisicamente e amministrativamente fuori… Mi devo dare una regolata :-)4 ore fa · Lory Bet Il perché lo conosci già Serena…è quel perché che ci fa amare quello che facciamo. Quello che non ci scrolliamo più di dosso per tutta la vita se ci crediamo davvero. Quello che non ci fa venire nessuna voglia di regolarci…per sintonizzarci su cosa? Sulle tinte grigiastre di chi non ci crede come noi? No, Serena, fortunatamente non lo farai, non ti regolerai e continuerai a sognare e a subire meravigliosi sbandamenti. Che sono quelli che ci aiutano a vivere!3 ore fa · Anna Pozzi Concordo con Lory Bet! ;-)3 ore fa · Lory Bet Grazie Anna…vedrai che ce la faremo a farle cambiare idea! ;-))3 ore fa · 

  4. Lory Bet :-)) Questi sono gli tsunami belli Serena carissima! Non mollareeeee!!!!! Ti abbraccio di nuovo Lò 9 ore fa · Anna Pozzi …uno tsunami che ti scuote con la stessa forza di un fulmine: la forza di quei giovani che abbiamo davanti o che ci portiamo dentro in ogni momento. E che ci invitano sempre a non fermarci e a metterci continuamente in discussione, ad apprendere da loro…per imparare a conoscere meglio anche noi stessi. Grazie Serena!5 ore fa · Mariaserena Peterlin E' che, cara Anna, io mi chiedo perché mi ci sento così dentro, pur essendone fisicamente e amministrativamente fuori… Mi devo dare una regolata :-)4 ore fa · Lory Bet Il perché lo conosci già Serena…è quel perché che ci fa amare quello che facciamo. Quello che non ci scrolliamo più di dosso per tutta la vita se ci crediamo davvero. Quello che non ci fa venire nessuna voglia di regolarci…per sintonizzarci su cosa? Sulle tinte grigiastre di chi non ci crede come noi? No, Serena, fortunatamente non lo farai, non ti regolerai e continuerai a sognare e a subire meravigliosi sbandamenti. Che sono quelli che ci aiutano a vivere!3 ore fa · Anna Pozzi Concordo con Lory Bet! ;-)3 ore fa · Lory Bet Grazie Anna…vedrai che ce la faremo a farle cambiare idea! ;-))3 ore fa · 

  5. Antonio Fini 

    A chi continua a chiedermi come mi sento ad essere rientrato a scuola dopo tre anni di assenza per il dottorato, rispondo semplicemente che ho (ri)scoperto che i ragazzi sono di gran lunga la parte migliore della scuola, la parte che ci fa stare bene :-)Capisco bene che Mariaserena ne abbia nostalgia…

    2 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    E' vero Antonio, . Infatti io ho mollato a causa de…l'altra parte 🙂 

    2 ore fa · 

    Antonio Saccoccio 

    post VERO VIVO VITALISSIMO. sempre così. sempre così! anzi di più! 😉

    2 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    … di più? beh circa vent'anni fa ho dettato il compito di italiano di maturità a una mia studentessa che non riusciva a scrivere… un blocco dislessico. Abbiamo preso la sufficienza 😉

    circa un'ora fa · 

    Anna Pozzi 

    Viva i ragazzi…viva i nostri studenti…e un forza e coraggio per noi, accomunati da una sana con/m-passione.p.s. ….e meno male che io ho tra i colleghi il performativo Anto! :-))))))))))))))))))))))))))))))  

  6. Antonio Fini 

    A chi continua a chiedermi come mi sento ad essere rientrato a scuola dopo tre anni di assenza per il dottorato, rispondo semplicemente che ho (ri)scoperto che i ragazzi sono di gran lunga la parte migliore della scuola, la parte che ci fa stare bene :-)Capisco bene che Mariaserena ne abbia nostalgia…

    2 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    E' vero Antonio, . Infatti io ho mollato a causa de…l'altra parte 🙂 

    2 ore fa · 

    Antonio Saccoccio 

    post VERO VIVO VITALISSIMO. sempre così. sempre così! anzi di più! 😉

    2 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    … di più? beh circa vent'anni fa ho dettato il compito di italiano di maturità a una mia studentessa che non riusciva a scrivere… un blocco dislessico. Abbiamo preso la sufficienza 😉

    circa un'ora fa · 

    Anna Pozzi 

    Viva i ragazzi…viva i nostri studenti…e un forza e coraggio per noi, accomunati da una sana con/m-passione.p.s. ….e meno male che io ho tra i colleghi il performativo Anto! :-))))))))))))))))))))))))))))))  

  7. Anche se so che il post non era per il sottoscritto…mi ci ritrovo un po’ ed allora…. Ho imparato molte cose da te prof.mia,ho imparato che non eri solo registro ed interrogazioni; ho imparato che sei ospitale e vera, ho imparato che non è mai troppo tardi per imparare, ho imparato che all’epoca…non avevo capito tante cose…che, forse, non ci eravamo capiti.Ho imparato che però, magari, era giusto così. Ho imparato che oggi è piacevole pensare a te anche solo per invitarti ad una specie di recita…..e magari avere l’occasione, orgoglioso come non mai, di farti vedere le persone che oggi, uomo (?!), riempiono il mio cuore. Andrea

  8. Anche se so che il post non era per il sottoscritto…mi ci ritrovo un po’ ed allora…. Ho imparato molte cose da te prof.mia,ho imparato che non eri solo registro ed interrogazioni; ho imparato che sei ospitale e vera, ho imparato che non è mai troppo tardi per imparare, ho imparato che all’epoca…non avevo capito tante cose…che, forse, non ci eravamo capiti.Ho imparato che però, magari, era giusto così. Ho imparato che oggi è piacevole pensare a te anche solo per invitarti ad una specie di recita…..e magari avere l’occasione, orgoglioso come non mai, di farti vedere le persone che oggi, uomo (?!), riempiono il mio cuore. Andrea

  9. Mi dichiaro vinta, io non avrei mai avuto parole così per i miei professori.Quando parla il cuore, impariamo ad ascoltarlo.Un abbraccio grande.ps: non è vero però che non era scritto anche per te. 

  10. Mi dichiaro vinta, io non avrei mai avuto parole così per i miei professori.Quando parla il cuore, impariamo ad ascoltarlo.Un abbraccio grande.ps: non è vero però che non era scritto anche per te. 

  11. Ho messo le foto che ho, ne mancano troppe; mancano quelle degli anni precedenti, di quando non esistevano le fotocamere digitali e fare una foto era un evento.Ma il post è per tutti

  12. Ho messo le foto che ho, ne mancano troppe; mancano quelle degli anni precedenti, di quando non esistevano le fotocamere digitali e fare una foto era un evento.Ma il post è per tutti

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