Che finisca da ieri il potere della carta – di Mariaserena Peterlin

…che affondino le piroghe cartacee ! 

 

Che al più presto si eliminino la carta ed i libri di carta!
Che in questo modo finisca uno degli assedi del vecchio mondo
all'intelligenza connettiva e alla riflessione collettiva.

Si concluda finalmente il potere dell'editoria: per morte naturale.
Per disfacimento da corruzione.
 
Si deve fare a meno  di quella mediazione, di quella raffinatezza ipocrita, e di quel tipo di stampatore ed editore che crede nel suo sopraffare con un sì o con un no, con un come o con un modo.

Venga dunque la fine di quel POTERE, malattia della libertà di pensiero.

Vogliamo esattamente l'opposto: il dire-parlare-trasmettere.
Il verificare se stessi nell’ascolto-ricezione-comprensione dell’altro.
Come una voce chiama un'altra voce che risponde.
Come una luce che pulsa solare.
Come un messaggio netto.
Come una parola pensata da soli.
Come una suggestione senza fine.
Come una stagione che si avvicenda naturalmente ad un’altra.

Questo, solo per cominciare.

Questo perché siamo finalmente creatori
come chi fa
e non ha bisogno di editor
e non chiede se deve
correggere
mediare
sottintendere o alludere
far riscrivere
e strisciare
e perdere sé.

L'uomo deve 
riprendersi 
la parola.
 
Il verbo: lucido e veloce, vertiginosamente moltiplicato.

Questo sarà.
Da ieri.



Aggiornamento del 4 dicembre 2010: Ho partecipato con questo post a una pubblicazione del Netfuturismo.
La mia partecipazione, esclusivamente culturale, a quel movimento si è definitivamente conclusa il 27 Novembre 2010 giorno in cui ho comunicato per email ai membri del movimento che non ho più intenzione "né di seguire né di intervenire sulle iniziative in cantiere o gli ulteriori sviluppi dai quali evidentemente sono, anche per la mia formazione ( che è letteraria e pedagogica), culturalmente estranea." 

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12 risposte a “Che finisca da ieri il potere della carta – di Mariaserena Peterlin

  1. COMMENTI TRASCRITTI DA  FACEBOOK

    Giovanni GettoAntonio SaccoccioAndreas Formiconi e altri 2piace questo elemento.

    Marcello Molino 

    Quello che non comprendo, Mariaserena, è il furore iconoclasta: come se affinché nasca o si affermi qualcosa di nuovo si debba necessariamente eliminare, distruggere qualcos'altro.Se, come scrive Andreas, non conta, rileva nel mondo l'intento da parte dell'uomo di costruire, perché mai dovrebbe, invece, essere importante quello di distruggere?Capisco l'iperbole, l'enfasi e tutto il resto, ma questa non è una contraddizione?

    12 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    Marcello è giusta la tua domanda e ti rispondo molto volentieri: è una vita che osservo (e subisco) il politicamente corretto, la mediazione, il parlare equilibrato nonchè le buone maniere (istillate dalla vita embrionale); ho insegnato e vissuto nel segno e nel senso del dovere; ho convinto e mi sono convinta, a lungo, che le cose si devono dire in modo pacato e che la ragione prevale.Il risultato non è stato negativo, a livello personale, per me che non ho mai cercato di prevalere sugli altri.Però vedo intorno il trionfo del privilegio, del potere, delle caste. Vedo che la cultura è diventata strumento. Il comico grossolano diventa informazione e l'informazione diventa show e lo show diventa esibizione di arroganza o volgarità. Il potere si spalma dovunque come una soffocante gelatina brillante che assomiglia sempre di più a un sistema generale onnicomprensivo.Uno delle sue espressioni è il mondo dei vecchi media e dell'editoria. E' solo il mio parere?Io non credo.E allora accade che mi esprima alzando la voce, e dando un ritmo scandito e rapsodico al mio testo. E' una voce spontanea che nega il conformismo.No, non è una contraddizione; io credo che questo sistema finirà per consunzione e non per distruzione violenta; la corruzione genera decomposizione e vedo vermi pronti a sbocconcellare il tutto, spero siano come i lombrichi che risanano il terreno. 🙂

    7 ore fa · 

    Andreas Formiconi 

    🙂

    6 ore fa · 

  2. COMMENTI TRASCRITTI DA  FACEBOOK

    Giovanni GettoAntonio SaccoccioAndreas Formiconi e altri 2piace questo elemento.

    Marcello Molino 

    Quello che non comprendo, Mariaserena, è il furore iconoclasta: come se affinché nasca o si affermi qualcosa di nuovo si debba necessariamente eliminare, distruggere qualcos'altro.Se, come scrive Andreas, non conta, rileva nel mondo l'intento da parte dell'uomo di costruire, perché mai dovrebbe, invece, essere importante quello di distruggere?Capisco l'iperbole, l'enfasi e tutto il resto, ma questa non è una contraddizione?

    12 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    Marcello è giusta la tua domanda e ti rispondo molto volentieri: è una vita che osservo (e subisco) il politicamente corretto, la mediazione, il parlare equilibrato nonchè le buone maniere (istillate dalla vita embrionale); ho insegnato e vissuto nel segno e nel senso del dovere; ho convinto e mi sono convinta, a lungo, che le cose si devono dire in modo pacato e che la ragione prevale.Il risultato non è stato negativo, a livello personale, per me che non ho mai cercato di prevalere sugli altri.Però vedo intorno il trionfo del privilegio, del potere, delle caste. Vedo che la cultura è diventata strumento. Il comico grossolano diventa informazione e l'informazione diventa show e lo show diventa esibizione di arroganza o volgarità. Il potere si spalma dovunque come una soffocante gelatina brillante che assomiglia sempre di più a un sistema generale onnicomprensivo.Uno delle sue espressioni è il mondo dei vecchi media e dell'editoria. E' solo il mio parere?Io non credo.E allora accade che mi esprima alzando la voce, e dando un ritmo scandito e rapsodico al mio testo. E' una voce spontanea che nega il conformismo.No, non è una contraddizione; io credo che questo sistema finirà per consunzione e non per distruzione violenta; la corruzione genera decomposizione e vedo vermi pronti a sbocconcellare il tutto, spero siano come i lombrichi che risanano il terreno. 🙂

    7 ore fa · 

    Andreas Formiconi 

    🙂

    6 ore fa · 

  3. Marcello Molino 

    Mariaserena,se invece, come mi pare suggerisca Andreas con l'immagine del mondo che cresce, pensassimo che questa è solo un'età, un periodo della vita di questa parte del mondo, potremmo, di conseguenza, ammetterne un'evoluzione che porti, senza necessariamente distruggere nulla, a nuovi orizzonti. Per questo resto convinto che valga la pena comunque fare, noi e ora, ciò che si deve (il parlare equilibrato, la mediazione, il senso del dovere, la pacatezza, la ragione …) perché possa, poi, accadere quello che può (per citare Ernesto Rossi).

    5 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    Marcello io continuo dire di lasciare andare a disfacimento ciò che si è già corrotto. Ciò che non permette il funzionamento di nulla se non di se stessoSe ciò sia nulla, poco o tanto secondo me è un problema secondo. E forse dipende da una valutazione personale.Ma ti sembra che abbia smesso di essere equilibrata anche con chi parla e ragiona?non credo :-))

    5 ore fa · 

    Giovanni Getto 

    marcello, perché non considerare la possibilità di tentare lo stesso obiettivo (mi pare che su quello concordiamo) per strade diverse? tu pensi che i nostri modi siano troppo (diciamo) passionali, io sinceramente penso che tu invece sia troppo moderato. probabilmente ognuno si muove in linea con il proprio carattere e solo il tempo ci dirà quale è stata la strada migliore.sinceramente io, come mariaserena e tutti i netfuturisti, sono stanco dei gnignini, dei tenerini e dei coccolini. è ora di darsi da fare. molto. chiamare le cose con il proprio nome e fare le cose come vanno fatte. a suon di mediazione e compromessi son passati cent'anni in un soffio e ben poco è andato avanti, e qualcosa mi sembra addirittura indietro.stando sul pezzo, l'autoritarismo editoriale, in epoca di rete e peer to peer è qualcosa che DISTRUGGEREI senza mezzi termini. non serve più, è solo il rimasuglio di un vecchio retaggio che non ha più ragion d'essere e, sempre secondo mio cuorecervello, è così perché pochi hanno avuto il coraggio di gridare: A CASA! NON SERVI PIU'!

    46 minuti fa · 

    Elisa Buratti 

    dunque..ho un problema….magari potete risolvermelo.L'attuale riscaldamento globale mi sta facendo avere seri problemi ogni qual volta devo correggere le mie tavolette di argilla… Il risultato potrebbe essere che ai miei posteri arrivino scritti tipo "di conseguenza se me ne può dedirre che il salto cuantico…"..ora capite che razza di figura ci farei?Conoscete correttori automatici per tavolette di argilla? Ipad in terra refrattaria resistenti ai vulcani?…Mostra tutto

    27 minuti fa · 

  4. Marcello Molino 

    Mariaserena,se invece, come mi pare suggerisca Andreas con l'immagine del mondo che cresce, pensassimo che questa è solo un'età, un periodo della vita di questa parte del mondo, potremmo, di conseguenza, ammetterne un'evoluzione che porti, senza necessariamente distruggere nulla, a nuovi orizzonti. Per questo resto convinto che valga la pena comunque fare, noi e ora, ciò che si deve (il parlare equilibrato, la mediazione, il senso del dovere, la pacatezza, la ragione …) perché possa, poi, accadere quello che può (per citare Ernesto Rossi).

    5 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    Marcello io continuo dire di lasciare andare a disfacimento ciò che si è già corrotto. Ciò che non permette il funzionamento di nulla se non di se stessoSe ciò sia nulla, poco o tanto secondo me è un problema secondo. E forse dipende da una valutazione personale.Ma ti sembra che abbia smesso di essere equilibrata anche con chi parla e ragiona?non credo :-))

    5 ore fa · 

    Giovanni Getto 

    marcello, perché non considerare la possibilità di tentare lo stesso obiettivo (mi pare che su quello concordiamo) per strade diverse? tu pensi che i nostri modi siano troppo (diciamo) passionali, io sinceramente penso che tu invece sia troppo moderato. probabilmente ognuno si muove in linea con il proprio carattere e solo il tempo ci dirà quale è stata la strada migliore.sinceramente io, come mariaserena e tutti i netfuturisti, sono stanco dei gnignini, dei tenerini e dei coccolini. è ora di darsi da fare. molto. chiamare le cose con il proprio nome e fare le cose come vanno fatte. a suon di mediazione e compromessi son passati cent'anni in un soffio e ben poco è andato avanti, e qualcosa mi sembra addirittura indietro.stando sul pezzo, l'autoritarismo editoriale, in epoca di rete e peer to peer è qualcosa che DISTRUGGEREI senza mezzi termini. non serve più, è solo il rimasuglio di un vecchio retaggio che non ha più ragion d'essere e, sempre secondo mio cuorecervello, è così perché pochi hanno avuto il coraggio di gridare: A CASA! NON SERVI PIU'!

    46 minuti fa · 

    Elisa Buratti 

    dunque..ho un problema….magari potete risolvermelo.L'attuale riscaldamento globale mi sta facendo avere seri problemi ogni qual volta devo correggere le mie tavolette di argilla… Il risultato potrebbe essere che ai miei posteri arrivino scritti tipo "di conseguenza se me ne può dedirre che il salto cuantico…"..ora capite che razza di figura ci farei?Conoscete correttori automatici per tavolette di argilla? Ipad in terra refrattaria resistenti ai vulcani?…Mostra tutto

    27 minuti fa · 

  5. Andreas Formiconi 

    😀

    29 minuti fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    @Elisa, forse uno stagista, correttore di bozze d'argilla, potrebbe risolvere; non lo paghi, lo usi e lo getti.No stagista? no geroglifico 😉

    19 minuti fa · 

  6. Andreas Formiconi 

    😀

    29 minuti fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    @Elisa, forse uno stagista, correttore di bozze d'argilla, potrebbe risolvere; non lo paghi, lo usi e lo getti.No stagista? no geroglifico 😉

    19 minuti fa · 

  7. . interessante discussione .. non credo a quanto termina in …ini , è vero , ma nemmeno sono convinto  di soluzioni  opposte .. io penso che tutto cio che ci appartiene è comunque …. un equilibrio … se non si ha   non si puo acquistare da nessuna parte ..   saluto MariaSerena e i suoi amici !!Umberto

  8. . interessante discussione .. non credo a quanto termina in …ini , è vero , ma nemmeno sono convinto  di soluzioni  opposte .. io penso che tutto cio che ci appartiene è comunque …. un equilibrio … se non si ha   non si puo acquistare da nessuna parte ..   saluto MariaSerena e i suoi amici !!Umberto

  9. @Umberto Il fatto è che nelle fasi in cui si discute non sempre si riesce a trovare subito un equilibrio condiviso :)ciao!

  10. @Umberto Il fatto è che nelle fasi in cui si discute non sempre si riesce a trovare subito un equilibrio condiviso :)ciao!

  11. Da facebook III parte commenti http://www.facebook.com/profile.php?ref=profile&id=1566335250Marcello Molino 

    Giovanni, sicuramente l'obiettivo è lo stesso (anzi gli stessi, visto il gran numero di autoritarismi in questo mondo).Però, che io gnignini, tenerini o coccolini non me lo aveva detto ancora nessuno ;)Vedrò di inca…ttivirmi col tempo.

    Ieri alle 23.11 · 

    Antonio Saccoccio 

    Il problema è che c'è gente che brama raggiungere il potere e mantenerlo in ogni modo. Finora gli old-media hanno permesso a costoro di fare il bello e l'orrendo tempo. Ora le cose potrebbero cambiare. Ma se non alziamo un po' i toni, qui non cambierà nulla. Chi brama il potere i toni li alza eccome. Non si deve cedere di fronte alla prepotenza e alla violenza chinando la testa rassegnati. I toni alti e tesi dell'avanguardia sono sempre necessari, perchè scuotono dal torpore i giusti e mettono paura ai disonesti. Occorre CREDERCI.

    Ieri alle 23.32 · 

    Giovanni Getto 

    maccheddici marce'! i gnignini sono quei discorsi del tipo 'ohh, ma come stai bene con quel vestito a righe orizzontali bianche e nere, ti sfina!' oppure 'sono d'accordo sia con te che con il tuo avversario' e così via.e poi… no, non incattivirti, vai avanti con il tuo credo (a meno che il tuo credo non sia incattivirti!), ma lasciaci ggridaaare!

    10 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    Marcello tranquillamente dipana un pensiero che io apprezzo sinceramente; solo che (perdonatemi tutti) io guardo anche il mio orologio diciamo interiore … "è tardi è tardi è tardi…." Non voglio fare esempi politici (non se li meritano) ma ho visto tante casacche rivoltate e diventate blazer & cravattata .. che nun l'areggo più; non l'areggevamo nemmeno un po' di tempo fa, figurati adesso che vedo la generazione dei miei figli ridotta a peperini…

    10 ore fa · 

    Andreas Formiconi 

    ecco, anch'io ho codesto problema dell'orologio

    7 ore fa · 

  12. Da facebook III parte commenti http://www.facebook.com/profile.php?ref=profile&id=1566335250Marcello Molino 

    Giovanni, sicuramente l'obiettivo è lo stesso (anzi gli stessi, visto il gran numero di autoritarismi in questo mondo).Però, che io gnignini, tenerini o coccolini non me lo aveva detto ancora nessuno ;)Vedrò di inca…ttivirmi col tempo.

    Ieri alle 23.11 · 

    Antonio Saccoccio 

    Il problema è che c'è gente che brama raggiungere il potere e mantenerlo in ogni modo. Finora gli old-media hanno permesso a costoro di fare il bello e l'orrendo tempo. Ora le cose potrebbero cambiare. Ma se non alziamo un po' i toni, qui non cambierà nulla. Chi brama il potere i toni li alza eccome. Non si deve cedere di fronte alla prepotenza e alla violenza chinando la testa rassegnati. I toni alti e tesi dell'avanguardia sono sempre necessari, perchè scuotono dal torpore i giusti e mettono paura ai disonesti. Occorre CREDERCI.

    Ieri alle 23.32 · 

    Giovanni Getto 

    maccheddici marce'! i gnignini sono quei discorsi del tipo 'ohh, ma come stai bene con quel vestito a righe orizzontali bianche e nere, ti sfina!' oppure 'sono d'accordo sia con te che con il tuo avversario' e così via.e poi… no, non incattivirti, vai avanti con il tuo credo (a meno che il tuo credo non sia incattivirti!), ma lasciaci ggridaaare!

    10 ore fa · 

    Mariaserena Peterlin 

    Marcello tranquillamente dipana un pensiero che io apprezzo sinceramente; solo che (perdonatemi tutti) io guardo anche il mio orologio diciamo interiore … "è tardi è tardi è tardi…." Non voglio fare esempi politici (non se li meritano) ma ho visto tante casacche rivoltate e diventate blazer & cravattata .. che nun l'areggo più; non l'areggevamo nemmeno un po' di tempo fa, figurati adesso che vedo la generazione dei miei figli ridotta a peperini…

    10 ore fa · 

    Andreas Formiconi 

    ecco, anch'io ho codesto problema dell'orologio

    7 ore fa · 

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