Polemiche (preistoriche) sull’analfabetismo di ritorno

L’IMPORTANTE È …. BOCCIARE?


Recentissime articoli su media denunciano un diffuso analfabetismo di ritorno.

Leggendo (vedi la Repubblica : http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/lingua-italiana/lingua-italiana/lingua-italiana.html?ref=hpspr1) la mia prima reazione è sulla frase virgolettata di De Mauro
Come nasce lo "studente analfabeta"? Quando comincia a diventarlo? "I guasti iniziano nella scuola dell’obbligo", risponde Tullio De Mauro, il padre degli studi linguistici italiani. "Il buonismo degli insegnanti ha fatto grossi danni, ormai si tende a promuovere un po’ tutti e non si sbarra il passo a chi non è all’altezza".
Mi viene da commentare: "De Mauro, questo sconosciuto".
Cosa significa "non si sbarra il passo a chi non è all’altezza?"
In questa la terminologia paramilitare, ho difficoltà a ri-conoscere De Mauro.
Possiamo continuare a parlare di lacune (uso questo termine per semplificare) semplicemente accusando la scuola di buonismo?
Mi sembra un discorso banale e superficiale.
Per questo dico che l’argomento è importante, ma parliamone seriamente.
Che fatica però!
Quasi quasi andrei a ripescare i libri di questi esperti, quelli scritti negli anni 70.
Ma non ho tempo per il passatismo. Ciò che viene qui definito “analfabetismo rampante e di ritorno” non è un fenomeno che gli insegnanti apprendono dai giornali, né dai rapporti né dalle statistiche.
Nella pratica didattica quotidiana è più che evidente un cambiamento molto significativo (che possiamo definire evoluzione o involuzione della conoscenza e dell’uso della lingua italiana, anche in base ad una valutazione personale prima ancora che e oggettiva).
La mia reazione ai periodici annunci o denuncie di questo tipo non tende a seguire l’impostazione clamorosa che i media o alcuni docenti universitari danno alla questione.
Anche io stessa, che ho sempre insegnato nel triennio superiore, mi sono trovata davanti a problematiche di questo tipo, io stessa ho avuto anche colleghi di altre discipline che mi facevano puntigliosamente notare eventuali errori di ortografia e d’altro tipo nei compiti (ad esempio) di matematica o nei test di verifica.
Credo che la situazione si verifiche frequentemente, forse meno nei licei classici e di più nei tecnici, ma non è questo il punto.
Invece di risalire a presunti colpevoli (dagli insegnanti del biennio a quelli delle medie, dalle medie alle elementari, dalle elementari alla materna e su su fino al seno materno) penso che sia più utile rimboccarsi le maniche e sporcarsi le mani.
Come? Se ne può parlare. Non sto scrivendo un trattato ma solo la mia opinione; tuttavia alcuni sistemi ci sono.
Quindi comprendo, ma non condivido l’allarme in sé. Osservo invece che trent’anni fa nessuno pensava ai cambiamenti di costume, di abitudini, di rapporti sociali, di tecnologie ecc a cui assistiamo oggi, mentre ora il mondo e la società sono cambiati. I nostri giovani sono cambiati, gli adolescenti sono addirittura tutt’altra realtà.
Poco più di trent’anni fa ci si fidanzava in casa e si usciva in coppia col permesso dei genitori, oggi i ragazzi iniziano a esplorarsi (permettetemi la metafora) in prima media. 40 anni quanti ragazzi si divertivano solo andavando in discoteca oppure bevevano o usavano sostanze? Quanti guidavano l’auto a 18 anni?
Ma ci sono anche evoluzioni positive: la maggioranza dei nuovi ragazzi non sono razzisti, viaggiano da soli, sono rispettosi e curiosi di culture diverse, sano gestirsi la giornata in autonomia : quanti possono permettersi di contare su una famiglia tradizionale o su tre pasti caldi pronti? (potremmo continuare, ma ho fatto solo qualche esempio molto generale).
Evidentemente sarebbe giusto che la nostra tradizione linguistica fosse rispettata, ma dovremmo adeguare didattica e metodologia e non solo adeguare le bocciature.
Il problema è che 40 anni fa (con tutto il rispetto) c’era l’illustre De Mauro (a cui va tutta la dovuta stima e ammirazione); c’era e… c’è ancora lui a sentenziare. Allo stesso modo 40 anni fa erano in carriera politica e accademica persone che stanno ancora là, e continuano a pensare e giudicare il mondo con vecchi parametri.
Le diagnosi di De Mauro sono sacrosante dal suo punto di vista, intendiamoci: ma non sarebbe anche il caso che una persona così illustre e insostituibile, una volta individuato e denunciato un problema che dovrebbe essere di sua specifica competenza, indicasse due righe di soluzione diversa dal “fermare chi non è all’altezza?”
Insomma lo devo dire io (che l’adolescenza l’ho doppiata più volte) che non possiamo valutare con gli standard anni sessanta questo inizio di terzo millennio, iniziato da ormai dieci anni?

 

 
Annunci

4 risposte a “Polemiche (preistoriche) sull’analfabetismo di ritorno

  1. Che bello averti scoperto…

    mi trovo estremamente d’accordo con te. Bocciare non vuol dire, tra le altre cose, insegnare.

    Io insegno alle medie, matematica e scienze,  faccio di tutto per mandarveli preparati. Mi piacerebbe confrontarmi con voi delle superiori per capire cosa vi serve, perchè sono alle prime armi. Soprattutto di scienze.

    Un grosso saluto con l’augurio che sia un Buon Anno per tutti…

    Elena

  2. ciao! grazie per le cose che mi scrivi.
    Perchè non ne parliamo insieme anche nel network La scuola che funziona. fondato da Gianni Marconato?
    Ti linko qui gli indirizzi

    http://lascuolachefunziona.ning.com/

    http://www.giannimarconato.it/2009/12/la-scuola-quella-che-non-funziona-e-quella-che-funziona/

    A presto! ti aspettiamo 🙂 e porta i tuoi amici. L’idea è di dar voce alla scuola reale, vera, presente nella vita dei ragazzi e di discutere le nostre idee.

  3. credo di averti battuto sul tempo. Mentre scrivevi questo messaggio io ho visto il tuo banner su la scuola che funziona e sono andata a curiosare e mi ci sono iscritta.

    Siamo tantissimissimi *_* una vera forza!

scrivi il tuo commento :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...