PENSIERO CRITICO E LIBERTA’ : di stampa e su web

Le sfaccettature delle idee, dell’indole, dell’approccio alla realtà, del modo di esprimersi del blogger, del mariaser1 news 07facebook-dipendente o semplicemente del commentatore solitario sono numerose e meritano rispetto quando non siano anonime, nel qual caso sarebbero da analizzare separatamente; quasi come una patologia a sé stante.
E’ infatti interessante notare come spesso che il popolo del web si esprima, anche senza riflettere e spontaneamente, con immediatezza e slancio anche su argomenti di cui i media ufficiali, o meglio gli old media, non si sono ancora pronunciati.
Si potrebbe dedurne che molti webnauti siano dunque autonomi e liberi nel loro giudizio.
In realtà ciò non è così scontato e acquisito.
Attualmente, per fare un esempio, è stata sospesa, per rispetto al lutto per la morte dei nostri sei soldati a Kabul, la manifestazione di sabato organizzata per la Libertà di Stampa.
La decisione è stata presa dagli organizzatori, non per abbassare il tono della loro contestazione su questo tema, ma solo per accogliere il ritorno delle salme soldati in un clima di compostezza piena e rispettosa. 
Ma la cosa non piace a tutti.
E leggo commenti contrari in rete. Così come leggo apostrofi contro chi ha scelto la vita militare.
Chiunque abbia la paziente cortesia di leggere in questo momento queste righe potrà notare che non ho usato nemmeno un aggettivo o espressione che connoti le mie emozioni. Sto cercando di controllare ogni parola, voglio evitare polemiche e invitare solo alla riflessione.
Registro.
E per ora concludo lasciando solo aperta la domanda che consegue al ragionamento fin qui proposto:
“Le reazioni di chi scrive in rete rappresentano un pensiero critico, esente da conformismo e libero?”
Chiudo.
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4 risposte a “PENSIERO CRITICO E LIBERTA’ : di stampa e su web

  1. Assolutamente no Profi, non fare la furba… 🙂

    Chi scrive di getto lo fa, più o meno consapevolmente, con la propria “istintività” o passionalità, ne consegue che sono riflessioni di “pancia” e non certo asettiche.
    Ed è inutile nascondersi dietro un dito, la stampa “old type” ci influenza più di quanto siamo disposti ad ammattere, magari spingendoci all’opposto ma nessuno resta “pulito” 🙂

  2. Assolutamente no Profi, non fare la furba… 🙂

    Chi scrive di getto lo fa, più o meno consapevolmente, con la propria “istintività” o passionalità, ne consegue che sono riflessioni di “pancia” e non certo asettiche.
    Ed è inutile nascondersi dietro un dito, la stampa “old type” ci influenza più di quanto siamo disposti ad ammattere, magari spingendoci all’opposto ma nessuno resta “pulito” 🙂

  3. Non è una furbizia, mollti credono di pensare con la propria testa, invece reagiscono a ciò che accade o sentono seguendo schemi e non si fermano a riflettere e a vagliare il loro stesso pensiero.

  4. Non è una furbizia, mollti credono di pensare con la propria testa, invece reagiscono a ciò che accade o sentono seguendo schemi e non si fermano a riflettere e a vagliare il loro stesso pensiero.

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