SCUOLA? UN DISASTRO!

Alla cortese attenzione del Ministro MARIASTELLA GELMINI: L’impegno di Edunet su Pratico blog per una scuola migliore e migliori insegnantiEdunet-square

I provvedimenti annunciati da Lei, On. Gelmini sul reclutamento dei docenti, che avverrà secondo nuove modalità, sono interessanti oltre che attesi. E’ noto che per anni il reclutamento è stato condotto secondo una prassi che dava adito a molte perplessità. E’ noto altresì come tra le cause degli scarsi risultati di alcuni dei nostri studenti ci siano anche, ma non solo, le responsabilità di quei docenti demotivati o poco aggiornati o arrivati in cattedra senza un’adeguata riflessione sulla vocazione all’insegnamento.

Ora il Ministero annuncia le novità sulle nuove modalità di reclutamento: imparare a insegnare, fare tirocino, essere selezionati, avere competenze tecnologiche e di inglese: perfetto!

Ma il Ministero non dice cosa intende fare di quei docenti abilitati (sissini) che sono entrati nelle SSIS superando un concorso a numero chiuso, hanno già seguito due anni di corso che comprendeva anche decine di ore di tirocinio, hanno elaborato coprogetti didattici, hanno superato anche esami di Inglese e (in casi specifici) di laboratorio informatico, hanno infine affrontato e superato un esame e adesso… sono parcheggiati in graduatorie senza sbocchi. A tal proposito questo è il link di un interessante articolo apparso su La Stampa.it a cui risponde il commento di un docente. Quella che segue in corsivo è la trascrizione copia/incolla (che ho solo abbreviato di parti non essenziali) di un ancor più interessante commento di un docente che è intervenuto sul sito della Stampa esprimendo le sue considerazioni in modo pacato e documentato. Aggiungo che da informazioni di prima mano e per esperienze raccolte presso altri docenti precari so che le preoccupazioni espresse corrispondono a verità: abilitati e selezionati (ripeto: a numero chiuso!) per diventare … precari. 

"(…) Come già specificato in alcuni contrbuti precedenti, anche i bandi di accesso ai cicli SSIS (almeno fino al settimo) svoltisi negli anni precedenti dovevano tener conto dei posti disponibili per i futuri insegnanti. Invece ciò non è avvenuto. Gli USP (ex Provveditorati) di tutta Italia sono oggi pertanto alle prese con dure contestazioni che riguardano la penuria di cattedre, grazie all’innalzamento del numero di alunni per classe operata dal Ministro Gelmini contro ogni logica (didattica, pedagogica o di altro tipo) che tenga conto della qualità dell’insegnamento. C’è gente che, con figli a carico, dopo dieci-quindici anni di precariato quest’anno non ha avuto nessun incarico. Il Ministro dovrebbe dirci nel frattempo che fine faranno le centinaia di migliaia di precari che, dopo i tagli operati quest’anno e previsti per gli anni a venire, sono in attesa di un posto di lavoro. Per esaurire le attuali graduatorie ci vorranno decenni. (…)  E’ una vera e propria emergenza sociale: Uffici USP occupati, interventi della Forza Pubblica ecc. A che serve parlare della formazione di nuovi docenti se non c’è più posto nemmeno per quelli che ci sono oggi?scritto da Vincenzo 29/8/2009 16:26"

La logica delle argomentazioni esposte non fa una grinza. E la situazione è davvero drammatica. I docenti di cui si parla sarebbero stati, se la situazione non viene corretta, davvero UMILIATI, INGANNATI ED OFFESI proprio da quel Ministero a cui hanno creduto, a cui hanno versato tasse di iscrizione, del quale hanno seguito le regole. Proprio da quel Ministero di cui pensavano di diventare qualificati dipendenti per dedicarsi all’insegnamento e alla formazione delle giovani generazioni del nostro Paese! Altro che assunzioni a sanatoria articolo 17 ecc ecc di antica memoria!

Ella, Ministro Mariastella Gelmini, appare persona seria e impegnata; ha la responsabilità di un Ministero tra i più impegnativi e con il più elevato numero di dipendenti. I dipendenti del Ministero dell’Istruzione sono amministrativi, docenti, ausiliari, tecnici ecc ecc. Insomma una universo variegato e diversificato oltre che complesso. In questo universo, che piaccia o no, sono i DOCENTI la parte più rappresentativa e importante: la Scuola sono loro con i loro ragazzi e non certo i brontosauri burocrati amministrativi.

Allora il dubbio è doveroso: Lei, Ministro Gelmini, è stata messa al corrente di questa situazione? Sa che proprio quel personale qualificato e selezionato cui Ella intende affidare il futuro del paese è, in numero consistente già disponibile, ma parcheggiato in penose graduatorie? Ci si augura sia un sospetto infondato ma Le chiediamo: che fanno i Burocrati del Ministero e dei Provveditorati collaborano o insabbiano e remano contro?

Cui prodest?

Restiamo in attesa di un cenno della sua attenzione e di eventuali contributi e precisazioni di altri docenti.

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