Scuola allo sbaraglio, docenti abilitati precari e …. Gelmini

I provvedimenti annunciati da Gelmini sul reclutamento dei docenti, che avverrà secondo nuove modalità, sono interessanti e attesi. E’ noto che per anni il reclutamento è stato condotto secondo una prassi che dava adito a molte perplessità (ne ho più volte parlato).

Però, da quanto scrivono i giornali, il Ministero oggi annuncia le novità e non dice cosa intende fare dei docenti abilitati (sissini) che sono entrati nelle SSIS superando un concorso a numero chiuso, hanno già seguito due anni di corso che comprendeva tirocini hanno elaborato coprogetti didattici, hanno infine affrontato e superato un esame e adesso sono parcheggiati in graduatorie senza sbocchi.

A tal proposito questo è il link di un interessante articolo apparso su La Stampa.

E questa è la trascrizione copia/incolla di un ancor più interessante commento di un docente che è intervenuto sul sito della Stampa esprimendo le sue considerazioni in modo pacato e documentato. Aggiungo che da informazioni di prima mano e per esperienze raccolte presso altri docenti precari so che le preoccupazioni espresse corrispondono a verità.

Ed ecco quanto scrive il docente precario Vincenzo al quale esprimo solidarietà, come a tutti i suoi colleghi abilitati e selezionati per diventare … precari.

" Credo che ci sia, come al solito, molta propaganda nei proclami ministeriali e scarsa documentazione in chi parla di cose che non conosce, come ha fatto qualcuno degli inervenuti. Come già specificato in alcuni contrbuti precedenti, anche i bandi di accesso ai cicli SSIS (almeno fino al settimo) svoltisi negli anni precedenti dovevano tener conto dei posti disponibili per i futuri insegnanti. Invece ciò non è avvenuto. Gli USP (ex Provveditorati) di tutta Italia sono oggi pertanto alle prese con dure contestazioni che riguardano la penuria di cattedre, grazie all’innalzamento del numero di alunni per classe operata dal Ministro Gelmini contro ogni logica (didattica, pedagogica o di altro tipo) che tenga conto della qualità dell’insegnamento. C’è gente che, con figli a carico, dopo dieci-quindici anni di precariato quest’anno non ha avuto nessun incarico. Il Ministro dovrebbe dirci nel frattempo che fine faranno le centinaia di migliaia di precari che, dopo i tagli operati quest’anno e previsti per gli anni a venire, sono in attesa di un posto di lavoro. Per esaurire le attuali graduatorie ci vorranno decenni. Si documenti, Signora Amabile, sullo stato attuale dei disoccupati nella scuola, mai stato in passato così penoso. E’ una vera e propria emergenza sociale: Uffici USP occupati, interventi della Forza Pubblica ecc. A che serve parlare della formazione di nuovi docenti se non c’è più posto nemmeno per quelli che ci sono oggi?

 scritto da Vincenzo 29/8/2009 16:26"

La logica delle argomentazioni esposte non fa una grinza. E la situazione è davvero drammatica. I docenti di cui si parla sarebbero stati, se la situazione non viene corretta, davvero UMILIATI, INGANNATI ED OFFESI proprio da quel Ministero a cui hanno creduto, a cui hanno versato tasse di iscrizione, del quale hanno seguito le regole. Proprio da quel Ministero di cui pensavano di diventare qualificari dipendenti. Altro che assunzioni a sanatoria articolo 17 ecc ecc di antica memoria! Qui la beffa è inaccettabile.

 

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5 risposte a “Scuola allo sbaraglio, docenti abilitati precari e …. Gelmini

  1. Ne’ una laurea ne’ i figli a carico danno diritto a coprire un posto che non c’e. Chi lo ha fatto credere ha ingannato i laureati ma anche gli studenti che hanno scelto la laurea credendo ad una tale sciocchezza.

  2. Chi ti dice che il posto non c’è? Le classi iper affollate dicono il contrario, i tagli non sono sempre giustificati.
    Bisogna conoscere la situazione.
    Il lavoro è un diritto. Questi insegnati non cercano un “posto” hanno diritto al loro “lavoro”.

  3. E chi l’ha detto che i posti non ci sono?Sono ormai diversi anni che lavoro a scuola e in tutte, e sottolineo tutte, le scuole in cui ho lavorato il bisogno di altro personale c’è sempre stato.Il fatto che dall’alto si decida che i posti non ci sono (più) non determina automaticamente che la necessità scompaia, anzi!In alcune zone c’è talmente necessità che si ricorre a persone addirittura senza abilitazione, altro che SSIS!>:-/

  4. Chi afferma queste cose ha ragione quando dice che ci sono stati docenti ingannati, ma l’inganno non consiste in un “posto che non c’è” piuttosto nell’aver modificato la situazione in itinere, nell’aver sovraffollato le classi, nel non tener conto della realtà educativa. Questo è anche un retaggio Fioroniano.
    E comunque il lavoro è un diritto, e le persone che chiedono di lavorare hanno titoli e qualifiche conseguite allo scopo. Troppo facile sentenziare senza approfondire la situazione. Del resto se un rimprovero c’è da fare ai docenti abilitati precari è semmai quello di non aver alzato i toni nè ampliato la diffusione della protesta

  5. @ Equinstabile: proprio così.
    Hanno cominciato tagliando sulle supplenze temporanee, ed adesso ci sono queste situazioni.
    Per questo insisto: ma il Ministro che afferma che vuole reclutare insegnanti qualificati ha davvero informazioni corrette sulla realtà?
    Se il Ministero parla di formare docenti da reclutare signica che sa che le cattedre (non i “posti”!!) ci sono e sono scoperte! E allora perchè non dare stabilità a chi già lavora?

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