Malesempio mediatico diffuso

C’era una volta l’età canonica, quella che metteva al riparo dal sospetto e dalle tentazioni. Un’età di cui ci si poteva spesso fidare. E su cui si faceva affidamento.
Ma adesso? Adesso c’è il giovanilismo oltranzista, e c’è anche una vagante spigliatezza, per dir così, sessuale, e che lascia credere che il tempo non passi e che i desideri rimangano sempre adolescenti. Ma è difficile a credersi.
Che si parli di calcio come se si fosse Cristiano Ronaldo non significa che si sia in grado di andare in porta come lui, e mi fermo qui con le analogie. Parlando di ragazze ultracinquantenni si potrebbe fare lo stesso discorso; i labbroni a canotto, i seni a mongolfiera, i vari accorgimenti tra semiparalisi e camere operatorie non trasformano una pelle fascinosa di rughe di espressione in una elastica epidermide smagliante di giovinezza e anche qui mi fermo.
Probabilmente sono ancora molti quei cittadini, ironici e non virtuali, che preferiscono o cercano una normalità di affetti e consuetudini, un crescendo di profondità di conoscenza e una lunga esperienza comune all’episodio o allo sballo erotico-chimico. Anche se i talk show si ostinano a sponsorizzare infedeltà e trasgressioni i suddetti ironici e non virtuali sanno bene che tutto si paga e che per pagare occorre essere solventi, altrimenti è meglio riscoprire il piacere dell’onestà.
Ma tutto questo è forse troppo banale e normale e non riguarda né interessa i nostri giornali.
I cittadini ironici e non virtuali sanno anche che ci sono le Elezioni Europee in vista, che il Parlamento Europeo è ormai un organo fondamentale per le scelte che riguardano la politica economica, la finanza, le normative, gli interni e l’estero e tante altre questioni. Tanto importante che la proposta di ridimensionare le nostre Camere non era, in sé e per sé, per nulla scandalosa visto che abbiamo e manteniamo almeno tre parlamenti, più tutti gli organi locali. Però vanamente si comprano giornali o si cliccano notiziari politici per avere informazioni adeguate. Mentre scrivo Franceschini è su Sky intervistato da Latella, e ci spiega che va in giro in treno e autobus e che non voleva offendere i figli del presidente del Consiglio. Quest’ultimo compare in tv e risponde a domande sulle sue ville, domande talmente spettegolanti che non se ne sente parlare nemmeno dalle parrucchiere (che certo non si distraggono da Uomini e donne per buttare l’occhio su Villa Certosa).
Allora che fare?
Passerà ‘sta nuttata? Anche sì.
Ma ha senso che tutti, ma proprio tutti i giornali quotidiani e non, tutte le trasmissioni televisive (tranne Telepace e Sat 2000) gareggino in volgarità audiovisive, si affannino a dimostrare che ogni tradizionale valore è ammuffita robaccia passatista, che ogni sessanta-settantenne è un/una  straripante fichissimo/a e pronto a performance che sfinirebbero qualunque Semiramide o Messalina e poi invece gridino allo scandalo, (e casomai lo inventano) pur di gridarne allarmi se ne avvistano uno, eventuale, stagliato sulla linea lontana dell’orizzonte?
A noi cittadini ironici e non virtuali tutto questo sembra un teatrino autoreferenziale, e se non ci fosse di mezzo anche l’immagine della nostra Italia ce ne potremmo infischiare abbastanza.
Ma non è così.
Non ci rimane che riconnettere il cervello, e nel frattempo spigolare nella solida tradizione culturale italiana e nei valori consueti; noi stamo a lavorà, lavorate pure voi, cari signori delle chiacchiere mediatiche.
Avete mai provato con il platonismo?
Annunci

scrivi il tuo commento :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...