Percezione di vita e morte nei giovani

"Morte bella parea nel suo bel viso"
(Francesco Petrarca . Il trionfo della morte I, 172)


La natura dei giovani è impetuosa e fragile.
Da un lato affermano le proprie convinzioni con forza e spesso con sfida, dall’altro sono comunque suggestionati da ciò che hanno ricevuto e sperimentato nell’ambiente in cui sono vissuti.
Lo slancio e l’impeto della giovinezza sono nei miti e nella storia.
La vita in famiglia e nella società li induce ad accettare o a tener conto delle nostre convenzioni. D’altronde è la nostra visione a volte di breve respiro che ci fa parlare, a proposito o meno di "qualità della vita" come se la vita non avesse una qualità in sè. 
E’ umano che ci si difenda così dal dolore.
Gli eroi cantati dai classici antichi e moderni, incontaminati dal realismo razionalistico, sono quasi sempre poco più che adolescenti, e spesso nelle loro vicende la morte è più un atto di generoso coraggio che non un passo subito o compiuto lucidamente.
Tale è la morte di Niso per amore di Eurialo, tale la fine di Antigone per amore dei fratelli, tali sono perfino le morti di Romeo e Giulietta e potremmo continuare (Ortis, Werther) ma è inutile, anche se non sarebbe banale, creare un lungo elenco che toccherebbe i casi di suicidio letterario e non. Di fronte all’impossibilità di amare ed essere amati la morte può appare ai giovani una via di uscita, una salvezza, e accade che nel decidersi al suicidio non ne percepiscano l’irreversibilità.
Anche gli psicologi hanno studiato infatti il suicidio dei giovani e rilevato questa caratteristica.
Chiaramente psichiatri e psicologi parlano di suicidi perpetrati e compiuti da giovani problematici. Ma esistono anche le sfide e le minacce non portate a compimento, le iperboli lanciate per protesta contro il male di vivere o la difficoltà di dialogo che sono lanciate sul momento di una discussione commossa o emotivamente influenzata da un fatto contingente e non vanno intese alla lettera da nessuno.
Se i giovani non sfidassero la morte senza percepirla non si ucciderebbero a guidando a duecento all’ora, spesso non nel pieno possesso di sè, su strade e autostrade.
 
Per questo propongo una riflessione: se un giovane o una giovane adolescente o poco più che adolescente affermasse anche con gravità e consapevolezza :"piuttosto che sopportare questo preferirei morire" bisognerebbe parlargli e aiutarlo a riflettere.
Un ragazzo o una ragazza non sanno davvero cosa sia la morte.
A volte non lo sanno nemmeno i cosiddetti adulti.
E molti di noi, vivi, la evochiamo solo per scongiurarla. Come fa un giovane a chiedere per se stesso e con cognizione di causa una soluzione come la morte?
Ma poi cos’è la morte?
Leopardi, laico e progressista, lo chiedeva solennemente e simbolicamente alla luna. Ma non poteva evitare di contrapporre il gelo della morte (il venir meno ad ogni usata amante compagnia) al sorriso misterioso della vita.
 
Pur tu, solinga, eterna peregrina,
che sí pensosa sei, tu forse intendi,
questo viver terreno,
il patir nostro, il sospirar, che sia;
che sia questo morir, questo supremo
scolorar del sembiante,
e perir dalla terra, e venir meno
ad ogni usata, amante compagnia.
E tu certo comprendi
il perché delle cose, e vedi il frutto
del mattin, della sera,
del tacito, infinito andar del tempo.
Tu sai, tu certo
, a qual suo dolce amore
rida la primavera,
a chi giovi l’ardore, e che procacci
il verno co’ suoi ghiacci.
 
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14 risposte a “Percezione di vita e morte nei giovani

  1. Cara Mariaserena,
    per dire davvero se “vuoi morire” la morte la devi vedere in faccia, ti ci devi trovare davanti. Altrimenti sono frasi buttate lì dall’enfasi di un momento, frasi dopo le quali, fino a ieri (e per fortuna) si poteva sempre essere liberi di cambiare idea. Ora bisogna stare attenti a come si parla…

  2. Cara Mariaserena,
    per dire davvero se “vuoi morire” la morte la devi vedere in faccia, ti ci devi trovare davanti. Altrimenti sono frasi buttate lì dall’enfasi di un momento, frasi dopo le quali, fino a ieri (e per fortuna) si poteva sempre essere liberi di cambiare idea. Ora bisogna stare attenti a come si parla…

  3. Cara Mariaserena,
    per dire davvero se “vuoi morire” la morte la devi vedere in faccia, ti ci devi trovare davanti. Altrimenti sono frasi buttate lì dall’enfasi di un momento, frasi dopo le quali, fino a ieri (e per fortuna) si poteva sempre essere liberi di cambiare idea. Ora bisogna stare attenti a come si parla…

  4. Cara Mariaserena,
    per dire davvero se “vuoi morire” la morte la devi vedere in faccia, ti ci devi trovare davanti. Altrimenti sono frasi buttate lì dall’enfasi di un momento, frasi dopo le quali, fino a ieri (e per fortuna) si poteva sempre essere liberi di cambiare idea. Ora bisogna stare attenti a come si parla…

  5. infatti Topenz, particolarmente per i giovani.

  6. Un saluto beneaugurante

  7. Un saluto beneaugurante

  8. Un saluto beneaugurante

  9. Un saluto beneaugurante

  10. un raggio di serenità; grazie!

  11. APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    PER SALVARE LA VITA DI ELUANA ENGLARO
    http://www.appelloanapolitano.enter.it/

    Signor Presidente,

    la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell’Italia.
    Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l’irreversibilità del suo stato vegetativo.

    Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l’unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio.

    Signor Presidente, Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all’identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico.

    Le chiediamo un intervento perché – di concerto con il Governo – sia data una moratoria alla sospensione dell’alimentazione e idratazione cui è sottoposta Eluana, in attesa che il Parlamento – nelle cui fila si è già appalesata un’ampia maggioranza in sintonia con la maggioranza che vi è nel Paese – possa pronunciarsi su un’adeguata legge.

    Siamo certi che Ella non rimarrà insensibile al nostro appello.

    Primi firmatari:

    Roberto Formigoni
    Giancarlo Cesana
    Francesco Cossiga Vittorio Feltri
    Mario Giordano
    Dino Boffo Giorgio Vittadini
    Maurizio Gasparri
    Fabrizio Cicchitto Rocco Buttiglione
    Paola Binetti
    Antonio Baldassarre

    http://www.appelloanapolitano.enter.it/

  12. APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    PER SALVARE LA VITA DI ELUANA ENGLARO
    http://www.appelloanapolitano.enter.it/

    Signor Presidente,

    la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell’Italia.
    Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l’irreversibilità del suo stato vegetativo.

    Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l’unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio.

    Signor Presidente, Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all’identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico.

    Le chiediamo un intervento perché – di concerto con il Governo – sia data una moratoria alla sospensione dell’alimentazione e idratazione cui è sottoposta Eluana, in attesa che il Parlamento – nelle cui fila si è già appalesata un’ampia maggioranza in sintonia con la maggioranza che vi è nel Paese – possa pronunciarsi su un’adeguata legge.

    Siamo certi che Ella non rimarrà insensibile al nostro appello.

    Primi firmatari:

    Roberto Formigoni
    Giancarlo Cesana
    Francesco Cossiga Vittorio Feltri
    Mario Giordano
    Dino Boffo Giorgio Vittadini
    Maurizio Gasparri
    Fabrizio Cicchitto Rocco Buttiglione
    Paola Binetti
    Antonio Baldassarre

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  13. APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
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    Signor Presidente,

    la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell’Italia.
    Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l’irreversibilità del suo stato vegetativo.

    Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l’unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio.

    Signor Presidente, Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all’identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico.

    Le chiediamo un intervento perché – di concerto con il Governo – sia data una moratoria alla sospensione dell’alimentazione e idratazione cui è sottoposta Eluana, in attesa che il Parlamento – nelle cui fila si è già appalesata un’ampia maggioranza in sintonia con la maggioranza che vi è nel Paese – possa pronunciarsi su un’adeguata legge.

    Siamo certi che Ella non rimarrà insensibile al nostro appello.

    Primi firmatari:

    Roberto Formigoni
    Giancarlo Cesana
    Francesco Cossiga Vittorio Feltri
    Mario Giordano
    Dino Boffo Giorgio Vittadini
    Maurizio Gasparri
    Fabrizio Cicchitto Rocco Buttiglione
    Paola Binetti
    Antonio Baldassarre

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    Signor Presidente,

    la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell’Italia.
    Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l’irreversibilità del suo stato vegetativo.

    Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l’unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio.

    Signor Presidente, Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all’identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico.

    Le chiediamo un intervento perché – di concerto con il Governo – sia data una moratoria alla sospensione dell’alimentazione e idratazione cui è sottoposta Eluana, in attesa che il Parlamento – nelle cui fila si è già appalesata un’ampia maggioranza in sintonia con la maggioranza che vi è nel Paese – possa pronunciarsi su un’adeguata legge.

    Siamo certi che Ella non rimarrà insensibile al nostro appello.

    Primi firmatari:

    Roberto Formigoni
    Giancarlo Cesana
    Francesco Cossiga Vittorio Feltri
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