La scuola si impegna contro pedofilia?

Edunet-squareNessun insegnante dica non è mio compito. Nessuno si senta esonerato.
Ma certamente la scuola ha bisogno di strumenti.
La pedofilia e la pedopornografia si possono annidare anche nelle scuole, lo sappiamo ormai tutti. Ci sono casi d’insegnanti condannati ma che, in attesa di sentenza definitiva non sono stati licenziati e ci sono alcune scuole oggetto d’indagini e con denunce di reati pedofili risolti e non
Ma non dobbiamo rinunciare all’idea che la scuola sia un luogo d’elezione per l’educazione e la salvaguardia dei fanciulli, né lasciarci travolgere dal pessimismo.
I colpevoli sono una minoranza e un maggiore livello di attenzione e prevenzione può metterli in seria difficoltà se non neutralizzarli.
Cosa possono fare gli insegnanti? I bambini e i ragazzi hanno in loro un riferimento fondamentale ed è a loro che, in caso di abusi già avvenuti o di timore di violenze, a volte chiedono aiuto.
E’ quindi essenziale che la scuola dimostri disponibilità all’ascolto.
Corsi di prevenzione e sensibilizzazione dei docenti contro la pedofilia potrebbero essere utili, perché un insegnante attento e preparato sarà in grado di avviare il discorso ed essere ancora più sensibile ad eventuali segnali. 
E’ agghiacciante pensare che un pedofilo conosce perfettamente le tattiche di adescamento e sa come ottenere la fiducia e instaurare un rapporto di dipendenza con lo stesso ragazzino che può invece avere soggezione di un suo insegnante.
Inoltre l’opera degli insegnanti è assolutamente preziosa quando l’abuso avviene in famiglia. Questo tipo di pedofilia è uno dei più frequenti: se il colpevole è il papà, o il nonno o lo zio, o se la stessa mamma  cede il figlio o la figlia per denaro (orribile, ma accade anche questo) i bambini non possono rivolgersi nemmeno ai genitori. E la scuola potrebbe aiutarli. Ma come? Non possiamo pretendere che un insegnante da solo e senza aiuto, sostituisca gli organi inquirenti, raccolga prove e denunci.
E’ dunque indispensabile che nuovi provvedimenti anti-pedofilia valutino questa situazione e trovino il modo di affiancare gli insegnanti, con strutture e garanzie dedicate a questo scopo.
Il punto di partenza è, io credo, stabilire un principio fondamentale.
Il bambino è un cittadino con pieno diritto alla protezione e alla tutela dello Stato. I suoi diritti sono prioritari e privilegiati rispetto a quelli di chiunque altro.
Il bambino non appartiene ai genitori come un oggetto o qualcosa di cui possono disporre pienamente; sono invece i genitori che hanno doveri verso di lui e quando ci fosse la prova che questi doveri sono venuti meno allora è necessario considerare il bambino come un cittadino che lo stato deve tutelare contro chiunque indipendentemente anche dalle usanze, dalla religione, dalla cultura e dalle tradizioni delle famiglie di appartenenza. La legge deve dunque tutelare i diritti dell’infanzia.
Partendo da questi principi diventa possibile tutelare i diritti dell’infanzia, altrimenti troppi condizionamenti ne impediranno sempre la piena attuazione.
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31 risposte a “La scuola si impegna contro pedofilia?

  1. Ritengo che il personale della scuola DEVE essere formato a saper leggere i segnali, spesso trasversali, che le piccole vittime lanciano.
    C’è il rischio di lasciarsi condizionare dalla portata del problema, mi spiego meglio.
    Sto leggendo Olocausto bianco, le testimonianze mi hanno profondamente scossa, mi è capitato di sorprendermi a pensare se i mal di pancia di mio nipote possano avere origini diverse dal non voler fare i compiti o andare a scuola.
    Ma sono altresì convinta che sia meglio un’indagine in più che un criminale assicurato alla giustizia in meno.
    Il personale della scuola, tutto nessuno escluso (a volte un bambino o ragazzino sente più feeling con il bidello che con il prof), dovrebbe seguire appositi corsi atti a leggere i messaggi subliminali che la vittima lancia ed essere messo in condizione di avvisare l’autorità competente.

  2. Ritengo che il personale della scuola DEVE essere formato a saper leggere i segnali, spesso trasversali, che le piccole vittime lanciano.
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  8. Da parte della scuola e di tutto il suo personale deve esserci necessaria attenzione. Ma è ugualmente vero che insegnanti condannati per pedofilia o di cui si conoscono tendenze pedofile documentate DEVONO essere allontanati dalla scuola. Senza se e senza ma.

  9. completamente d’accordo!

  10. d’accordo con tutti, con critolao sopratutto. Sono anche conscio che troppi insegnanti non sanno comunicare, tant’è che riesce, spesso, un bidello a ricevere certe confidenze. Mi chiedo quale sia il livello medio di preparazione degli insegnanti..in generale, su questi punti.

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  25. E’ un argomento che sia i maestri e professori devono essere preparati per far capire la pedofelia e come evitarla, non è facile (anche nei docenti cè sta malattia che sono indiziati e continuano ad insegnare)
    quello dei docenti indiziati che continuano nel loro mestiere è un controsenso, ma l’Italia è fatta così e nessuno la vuole cambiare.
    Ciao
    Vinicio

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