Ancora famiglia?

mariaser1 news 07Anche questa mattina una trasmissione con dibattito, su La7, sulla famiglia con solito prevedibile show di opinioni scontate. Giornalisti (Mafai, Alberti e altri) e politici (Giovanardi, Grillini).
E sempre le solite posizioni contrapposte, ma affini.
Qualche frase però va commentata; Barbara Alberti dice che riceve da venticinque anni lettere sciocche e superficiali di ragazze che con troppa leggerezza scelgono il matrimonio. Peccato che nessuno le replichi che solo persone sciocche possono pensare di risolvere le lori situazioni scrivendo a un giornale o a chi, come lei, su quelle lettere costruisce la sua carriera di opinionista e scrittice comparsita in ogni tv.
Mafai denuncia redditi troppo bassi: non si farebbe famiglia né si fanno nascere bambini perché ci sono problemi economici.
Nessuno le chiede : Come mai allora aumentano i figli nelle famiglie immigrate?
Non contenta Alberti dichiara che la famiglia è in crisi perché si reggeva sulla figura del maschio dominante.
Giovanardi replica alla Giovanardi, ossia dice cose sensate ma facendole apparire assurde e incredibili. Ad esempio egli sostiene che vede comitive numerose di pensionati partire dall’aeroporto per le Seychelles e quindi non è vero che c’è una stretta economica, però non pensa che non tutto il mondo dei pensionati passa dal suo stesso aeroporto e soprattutto che le Seychelles possono costare meno di un soggiorno a Montecatini o Abano Terme (purché i pensionati non facciano gli schizzinosi sui servizi ottenuti col pacchetto tutto compreso)
 
E’ difficile resistere all’impulso di spegnere e sigillare la tv per sempre.
Come è possibile parlare dei perché la famiglia sia in crisi e le nascite a tasso zero intervistando queste mature signore tra i settanta e gli ottanta, politici altrettanto stagionati, o l’autorevole Grillini?
Costoro si ostinano a applicare vecchi schemi ammuffiti, ma rimangono lontani anni luce dalla comprensione della realtà sociale.
I cosiddetti giovani attuali (ossia fino ai 40) sono cresciuti con una mentalità influenzata da modelli sociali di comportamento lontani e diversi da quelle schematizzazioni.
E’ molto difficile dunque generalizzare e trovare un cielo comune sotto cui collocarli.
Però almeno potremmo osservare che le priorità dei giovani di oggi non sono più il crescete e moltiplicatevi né la ricerca di autonomia attraverso una crescita personale rapida e conflittuale rispetto al presente né, tanto meno, l’aspirazione alla felicità famigliare anche attraverso il sacrificio o il dono di sé e del proprio tempo.
I problemi ci sono e sono ardui.
La società, l’economia, i valori, le relazioni tutto è cambiato.
Tutto: tranne le favole rappresentate da piacevoli Befane e garbati inutili Brontoli che si trastullano in tv.
Peccato.
Annunci

15 risposte a “Ancora famiglia?

  1. Come non condividere le tue parole!!
    Io credo che queste gentili 70/80enni cosiddette opinioniste, (la Alberti poi, a parer mio, perde spesso l’occasione per tacere!!) e questi politici che ci sono toccati in sorte, e che tutto comprendono e tutto spiegano con interpretazioni pseudo-socio-antropologiche da manuali accademici, non abbiano quella che io definisco “l’umiltà” di tacere.
    … Perché ormai le parole spese sono troppe e non serve più dissertare: occorre darsi una mossa concreta per aiutare la gente a non soccombere, come sta accadendo, a questo terrorismo di opinioni con cui ci mitragliano i media e quelli che passano attraverso di loro.

    Ma si sa, le parole non costano nulla, e allora con esse si sommerge la gente, che non sempre ha la cultura per discernerne l’utilità e la sensatezza, perché è più facile che FARE concretamente quel che SERVE a risollevare questo mondo che NON sta andando affatto in pezzi, ma la cui PERCEZIONE è costruita ad arte deliberatamente e non.
    Non vi è nulla di peggio che “pilotare” la percezione della gente!!
    Io azzarderei a dire che l’adagio “vox populi, vox dei” oggi sia stata volutamente capovolto.
    Oggi, più che mai nella storia dell’uomo, è VOX DEI, VOX POPULI, laddove il confine è nebbioso ed è complicato districarvisi quando si è prigionieri di pensieri più gravosi come, ad es., arrivare non più alla fine del mese, ma della settimana!!

    Hai ragione: la tv andrebbe spenta del tutto per quel che riguarda questo genere di programmi, telegiornali e via dicendo: non se ne può davvero più!!

  2. E come non essere d’accordo con entrambe.. Infatti la televisione la tengo spenta. Mi diverto, ultimamente, a fare TV dal vivo e cioè ascolto i commenti sui commenti di questa o quella trasmissione e poi “polemizzo”… Si lo so, mi rendo antipatica, direi odiosa… Ma passo anch’io dei momenti in cui l’incazzatura supera la pazienza di lasciare parte del mondo a questi millantatori. Stò aspettando “una rivoluzione”,ma di questo passo divorerò Ghandi per l’insopportabile senso di impotenza che mi fa sentire tutte le volte che lo leggo. Io mi sento aggredita tutti i giorni, chi mi aiuterà?
    Scusate … non ho detto nulla
    Seratna

  3. finalmente un post e due commenti che leggo con piacere e sottoscrivo, e quoto!!
    Per me non c’è più la TV e nemmeno i giornali. Mi basta l’ANSA. Di Tv conservo gli apparecchi tutti destinati ai nipotini che sono affezionati ai canali sky, il 611-612-613. Da nonno mi chiedo spesso se sia giusto tenerli!!!

  4. Grazie anche a nome delle amiche che hanno commentato; anche io evito la tv, ma la mattina facendo colazione, per puro masochismo, sorbisco anche qualche sorso di Tg o di Omnibus.
    Non giovano alla salute 🙂

  5. La cosa che trovo strana è che nonostante tutti diciamo che la tv non è più quella di una volta, che nessuno la guarda più, nonostante ciò nessuno prenda l’iniziativa per far capire una buona volta agli. “incompetenti” che la amministrano e la organizzano che le cose devono cambiare………….

  6. NONNOLELE: non è strano affatto.
    Il perché è semplice: sono molte di più le persone che costituiscono quella “massa ipnotizzabile”, che seguono questa tv vuota di contenuti,che quelle che non lo sono.

    La mia tv è sempre accesa (quando sono in casa, ovvio!).Perchè riempie il silenzio di casa, dacché la radio non sarebbe lo stesso.
    Faccio una cernita faticosissima tra documentari e film e dibattiti, che vanno in onda a orari in-urbani 8e menomale che io soffro di insonnia!!!) nell’oceano sterminato di spazzatura: programmi di intrattenimento innominabili e inguardabili che istigano continuamente all’acaparramento del denaro (e poi ci stupiamo di quel che viene insegnato ai giovani, tsè!!); telegiornali FOTOCOPIA che sembrano passarsi di mano lo stesso identico copione scritto da un unico cervello mono-cellulare con velleità terroristiche d’arrembaggio; fiumi di pubblicità e vuoto.
    Una vera fatica, ribadisco.

    Chi deve prendere l’iniziativa in questo “addomesticamento delle masse” ?
    Scrivo alla RAI per protestare sull’interruzione di un programma e la risposta non giunge mai.
    Mando una mail a Mediaset per un’altra questione: silenzio totale!

    E’ la massa che vince con la sua “vacuità”, non quelli che come me,ad esempio, che vorrebbe qualche risposta che non arriva.
    Ma soprattutto una svolta civile.

    Tuttavia penso che la tv sia davvero lo specchio della società: e dunque il problema è più GRAVE!!

  7. Il senso di vuoto che si prova quando si cerca di comunicare con la grande sorella tv è esattamente quello che descrive Tres.
    Il media si impone, ti manipola o tenta di farlo, ma non risponde mai.

  8. E perchè non incominciamo a rompere le palle alle TV… Prima come associazione di genitori, poi come associazione di consumatori, poi come cittadini che pagano il canone, poi come utenti finali delle pubblicità, poi come persone con interessi “diversi”, da quelli che ci vogliono costringere a coltivare, poi come figli, nonni… poi poi come donne e uomini.
    Seratna

  9. Famiglie?Fare figli?E come?Cosa dargli da mangiare?Dove metterli a dormire quando una coppia (più o meno giovane) può a malapena permettersi una stanza con cucina e bagno quando va bene?
    Io , insegnante da poco di ruolo sono stata fino a poco tempo fa a carico dei miei genitori.Mi sono sposata da poco ed ho sposato un artigiano e né fare l’artigiano né fare l’insegnante arricchisce.Comprare casa?Impensabile!Se ci azzarderemo a mettere al mondo un figlio (e se verrà) sarà giusto perchè casa è “gentilmente offerta” dai miei suoceri.Del perchè e per come gli immigrati facciano più figli non lo so, so che noi italiani comuni, non figli di deputati e industriali, a mettere al mondo un figlio ci dobbiamo pensare ben più di 2 volte:-(

  10. Scusate l’ovvietà del commento, ma ormai i buffoni della tv neanche gli ascolto: loro parlano di una realtà immaginifica e noi ne viviamo un’altra, parallela e asfissiante!

  11. Cara Equinstabile, hai ragione… purtroppo hai ragione. Io non capisco quale meccanismo perverso si sia innescato, tale da impedire a una giovane coppia di pensare al lato economico che un figlio presuppone prima ancora di concepirlo. Sò solo che tu sei cmq fortunata: sei passata di ruolo, tuo marito farà fatica, avete una casa che i previdenti e futuri nonni vi hanno messo a disposizione. Io non avevo nulla.. nè casa, nè lavoro e la ditta di mio marito nel 1990 fallì.. Ci siamo rimboccati le maniche e .. non ci siamo mai pentiti. Siamo genitori orgogliosi di due splendidi figli. Un abbraccio Seratna

  12. bel post. Certo che sì, forse varrebbe proprio la pena di spegnere e sigillare, no, che dici? E davvero varrebbe la pena di domandarsi perché le famiglie immigrate continuano a fare figli: forse loro, nonostante tutto, credono ancora nel futuro. E anche solo per questo si meritano un applauso. Saluti

  13. Zuccapelata, mi sembra che sei stato un pò secco nel rispondere, cmq ti invito a considerare che il post potrebbe essere uno sfogo. Quale genitore lascerebbe in eredità una terra così malmessa? Certo che è responsabilià di tutti se le cose stanno così! Ma non vedi che non riusciamo ad “uscire” fuori per bloccare questo decadentismo umano? Ovunque guardiamo restiamo impotenti! Porno-politica, droga, pedofilia, prostituzione televisiva,acultaramento,intolleranza, xenofobia, guerre…. e pagano loro i nostri figli e quelli che verranno. Scusami se per caso ti ho frainteso.
    ciao

  14. ma io credevo che zuccapelata inviasse un messaggio ottimistico!

  15. Gli immigrati non credono nel futuro, è che non hanno capito che qua non c’è trippa per gatti, per NESSUN gatto.
    Impareranno presto anche loro, a proprie spese, così come hanno fatto tutti gli immigrati della storia, italiani compresi, che non è tutto questo merito mettere al mondo figli…
    L’ottimismo è una buona cosa.
    E’ l’eccesso che stona!!!

scrivi il tuo commento :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...